venerdì 29 ottobre 2010

Nonno Mimmi...

L'ultimo giorno in cui suona la sveglia, 
sali in macchina 
e ascolti il notiziario 
mentre vai in ufficio. 
L'ultimo giorno che vedi i tuoi colleghi (alcuni li rivedrai, ma non sarà lo stesso)
l'uscere
la tua compagna di stanza (che sicuramente rivedrai, ma non è la stessa cosa)
il direttore,
i colleghi di sempre (quelli che ci facevano i regalini per comunioni, cresime, matrimoni, pur non essendo invitati)
L'ultimo giorno in cui timbri il tuo cartellino. 
L'ultimo giorno in cui siedi alla tua scrivania, lavori al tuo computer.
Oggi svuoti i cassetti, l'armadio, metti in ordine le carte, riporti a casa i nostri lavoretti sparsi qua e là sulla scrivania. 
Hai anche qualche nostra foto? Forse nostra no, ma dei nipotini si, prendila, non le dimenticare lì..
Da oggi hai più tempo per fare tutto quello che ti va, le tue ricerche storiche, i tuoi nipotini, l'orto, il cagnolino che ti ha regalato zio (che pensiero carino!)...
Immagino l'emoziono nell'archiviare questa parte della tua vita... 
Ti conosco
nei tuoi silenzi
nei tuoi sguardi
chi ti conosce bene leggerà il tuo stato d'animo anche se farai di tutto per dissimularlo.
Goditi questi momenti
saluta tutti
emozionati
sorridi 

saluta la tua nuova vita!
Per quanto dipende da noi, non vediamo l'ora di complicartela! 
Ti aspettiamo a ROMA nonno Mimmi...

I love shopping con i babies

Il post di Micaela di qualche giorno fa, mi ha riportato alla mente l'ultima volta che mia sorella è venuta a trovarmi a Roma, con la mia adorabile nipotina, e mi ha costretto a diversi pomeriggi di shopping perché ora serviva questo, ora quello, ma il più bello in assoluto è stato un rilassante pomeriggio di shopping con piccoletti al seguito. 
Sentite qua.
Siamo uscite alle 16.30 e rientrate alle 20.20 destinazione viale Marconi, negozi visitati e svaliggiati solo 2: DuPareilAuMeme e La Feltrinelli.
Entriamo da DPAM e mio figlio, sulla soglia già dice "no, mammaaa, qua nooo!"
Io lo convinco che troveremo delle belle cose per lui e lui si convince a tal punto che decide di sceglierle da solo, così la scena è questa: prende le salopette appese e ne tira giù 2, va dalla zia "G. guadda!" poi torna e prende un altro capo trascinandone dietro altri, poi vede le scarpe e via a tirarle giù.
Io che mi ero illusa di poter guardare qualcosa, lo seguo e sistemo i suoi pasticci alternando tentativi di riseduta sul passeggino, proponendo uno dei giocattoli portati per l'occasione, a momenti di presa in braccio, a momenti di "mettiamolo giù e spieghiamo che non si tocca" , il tutto con mia sorella che in sotttofondo (manco tanto) "Che ne dici di questo?" "ma questo colore le dona?" "è più bella questa o questa?"... ahhhhhhhhhhhhhhhhh
Finalmente dopo circa un'ora usciamo e ci dirigiamo alla Feltrinelli.
Ovviamente e giustamente Filippo vuole scendere e fare il fatto suo e lo lascio fare.
Inizia a guardarsi intorno e il suo sguardo cade su un libro-macchina, questo:

per tutta l'ora e mezza successiva, ha esplorato altri libri, si è seduto sui cuscinoni, rotolato sul pavimento, ha condiviso le meraviglie dei libri parlanti con altri bimbi e i loro papà, sempre mantenendo nella mano sinistra il suo piccolo tesoro.. manco a dirlo ho dovuto comprarglielo per la modica cifra di 9,90!
Però sono riuscita a comprare anche un paio di libri per me, tra cui il fantastico Nonsolomamma di Elasti (unica nota positiva del pomeriggio!)

Progetti per donne stanche

Ho appena letto di Polepole e MammaFelice e dei loro "Progetti per donne stanche" 
"[...] Ma io sapete che faccio? 
Tutto il contrario di quello che bisogna fare in questi casi. 
Faccio una bella lista di cose da fare, cose creative, 
e da stasera mi metto al lavoro. [...]"

Il week-end che mi aspetta sarà abbastanza impegnativo: i miei genitori, mia sorella con suo marito e la mia dolce nipotina stanno per arrivare e io non vedo l'ora, ma son già stanca all'idea di quello che mi aspetta.. ma sono pronta, raccolgo le mie energie e mi preparo a :
1. Preparare i letti per tutti (probabilmente io e il mio amore dormiremo sul divano, ci sarà da ridere, speriamo di riuscire a chiudere occhio..)
2. Ripulire la stanza degli ospiti e bagno annesso 
3. Fare la spesa per 2 cene e un pranzo: ce la posso fare, devo solo decidere cosa cucinare
4. Cucinare
5. Fare una bella torta
6. Spupazzarmi la mia adorata nipotina
7. Sedare le crisi isteriche di gelosia di mio figlio nei confronti della suddetta nipotina
8. Tenere buona mia mamma che col proposito di darmi una mano, santa donna, tenterà  di coinvolgermi nelle tipiche "pulizie pasquali"
9. Tenere a bada mia sorella che vorrà uscire a fare shopping
10. varie ed eventuali

Martedì vi racconto com'è andata!

giovedì 28 ottobre 2010

Tutti e tre al cinema

No, in realtà anche se sono molto tentata, non abbiamo ancora tentato l'esperimento, ma conto di farlo prima o poi.
Ieri sera abbiamo sparecchiato tutti insieme, ci siamo messi il pigiamino tutti e tre e ci siamo infilati tutti e tre (anzi 4 con Kitty) nel lettone, vicini vicini, con davanti il piccolo notebook e un bel filmetto da vedere.  Ad un certo punto c'era un festa e lui "mamma, io ci vado qua?" "si, certo". Nessuna storia. Non era un cartone, ma una commedia, ma il piccoletto seguiva ed era felicissimo dell'atmosfera che si era creata. Nessuna storia al momento in cui il sonno ha preso il sopravvento, se n'è scivolato nel suo lettino tranquillo tranquillo. 
Un'atmosfera dolcissima e una bella seratina diversa.

Il Signor Bastoncino


"In un albero cavo di un verde giardino
vive la famiglia di Bastoncino.
Lui ancora non lo sa,
ma una grande avventura presto inizierà…”
“Bastoncino” J. Donaldson A. Scheffler
L'ho preso su consiglio di HMM e del suo Piccolo Furfante, mi ha incuriosito e visto che Filippo ha una passione per i bastoncini di legno, l'ho ordinato. 
A Filippo è piaciuto moltissimo fin dalla prima volta che lo abbiamo letto e sta battendo il record di preferenze serale continuate. Da quando è arrivato, al momento della nanna "Fili, cosa leggiamo stasera?" e la risposta è sempre "bantoncino". 

Visto il successone, ieri ho pensato di fargli una sorpresa, ispirata ancora da HMM, ho provato a fare un bel bastoncino dolce...  il risultato è penoso, nel metterlo in forno, il braccio destro s'è incantato, quando l'ha visto Fili mi ha detto "mamma colori pure questa manina qua?" e io c'ho messo un po' di cacao...S'è pure bruciacchiato, Filippo lo ha guardato e ha detto "brucerai tra poco!" che è una strofa del libro...Insomma penoso, ma Filippo si è divertito tantissimo a fare la torta, metteva la farina, leccava le fruste, aiutava a tenere lo sbattitore ed è stato entusiasta quando ha visto il signor bastoncino, quindi va bene così. Grazie HMM. La prossima volta, proviamo ad imitare mamma Claudia...



P.S. Da oggi in poi, anche noi aderiamo al Venerdì del Libro di mamma Paola. Tornate a trovarci ogni Venerdì e troverete bellissime idee di libri per bambini!

mercoledì 27 ottobre 2010

Parliamo di Halloween?

Visto che molte mamme già ne stanno parlando da un po’, scrivo anche io un post su Halloween, premettendo che ancora non siamo del giro: troppo grandi per aver partecipato a feste sul tema (oddio ho 32 e sono troppo grande per qualcosa?!!?, nooo, forse me le sono perse io.. diciamo così) e con un bambino troppo piccolo per capire di cosa stiamo parlando.
Stamattina ho deciso di documentarmi per bene e di condividere con voi quanto appreso. In cosa le fonti. Buona lettura.
Oggi Halloween rappresenta, nell'immaginario collettivo, una festa Americana. Prima notizia: Halloween non è nato in America...  La celebrazione di Halloween ha origini pagane molto remote e pone le sue radici nella civiltà Celtica. Infatti gli antichi Celti che abitavano in Gran Bretagna, Irlanda e Francia festeggiavano l'inizio del Nuovo Anno il 1°Novembre: giorno in cui si celebrava la fine della "stagione calda" e l’inizio della "stagione delle tenebre e del freddo".  I Celti credevano che alla vigilia di ogni nuovo anno (31 Ottobre) Samhain, Signore della Morte, Principe delle Tenebre, chiamasse a se'tutti gli SPIRITI DEI MORTI e temevano che in tale giorno tutte le leggi dello spazio e del tempo fossero sospese, permettendo al mondo degli spiriti di unirsi al mondo dei viventi. I Celti infatti credevano che i morti risiedessero in una landa di eterna giovinezza e felicità chiamata Tir nan Oge e ritenevano che a volte i morti potessero soggiornare assieme al Popolo delle Fate nelle collinette di cui il territorio scozzese ed irlandese è contornato.
Affascinante, no?
Quando, intorno all'1800 gli emigrati Scozzesi e Irlandesi sbarcarono in USA, portarono con loro numerose tradizioni, tra cui Halloween. Da allora la festività è molto cambiata lasciando il posto a celebrazioni completamente pagane all'insegna del gioco e del divertimento... questo è l'Halloween moderno che conosciamo, cioè l'Halloween Americano!
La parte più divertente è sicuramente la tradizione del "Trick or Treat", che coinvolge sia i bambini che bussano casa per casa, vestiti da spiritelli, sia gli adulti, che nelle loro abitazioni si preparano per accoglierli con dolciumi vari.
La festa di Halloween ha varcato l'Atlantico due volte: se come abbiamo visto è stata dapprima importata in America, lì ha subito notevoli cambiamenti, ed oggi, dopo molto tempo, torna di nuovo in Europa, dove sfrondata di ogni aspetto sacro e celebrativo, assume le sembianze di una nuova festa, made in USA.
E voi, siete già prese da Halloween? Che fate di bello?? Com’è l’halloween che abbiamo importato? Cosa facciamo nostro della tradizione americana? Ho saputo da un mio collega che nel suo paesino vicino Bari, i bambini si mascherano e vanno di casa in casa a cercare i dolcetti. Non avevo idea che succedesse anche da noi, quante cose non so? Ditemi, ditemi…

La riunione al nido

Uno spaccato di società: la mamma trendy, la mamma stanca che si è dovuta portare il figlio alla riunione e il figlio corre e lei ogni due per tre deve alzarsi e rincorrerlo, la finta arzilla, l'arzilla, la mamma riposata, persino la mamma con le unghie disegnate (chi le farà le faccende a casa sua?!?), la mamma attenta, la mamma col sorriso isterico, la mamma preoccupata, la mamma tesa, la mamma ansiosa "come si comporta? vi ascolta? mangia? dorme?", la mamma annoiata, la mamma di fretta "potete dirmi come va mia figlia, che devo scappare di corsa", la mamma in ritardo "scusi può ripetere", la mamma che "vi prego ditemi come fate, a casa non fa questo e non fa quello".. 
Insomma ce n'era per tutti i gusti.
Di cosa abbiamo parlato?
di progetti quali l'orto e i colori primari
di apparecchiare e sparecchiare
di percorso verso l'autonomia (però alla mamma che dice "vorrei provare a togliere il ciuccio", la risposta è "ma no, aspetta ancora, magari a giugno")
di colla, cartelloni che mancano, foto da stampare, ma mancano i soldi, insomma del classico contributo da dare

di tante belle fotine che ritraggono i nostri cuccioli nelle loro attività quotidiane al nido che presto potranno essere ammirati dalle mamme sognanti all'uscita dal nido
di tanti bei cartelloni colorati appesi con i loro lavori di gruppo
di come si divertono a fare certe cose, dei giochi che preferiscono e scopri quanto i bambini a quell'età si somigliano nei gusti e quanto invece possono essere diversi
dell'angolo della riflessione, che funziona come calmante, che non è una punizione, ma un modo per pensare a cosa si è sbagliato con la maestra che ogni tanto chiede "stai pensando?" eccome! Vuoi che non pensino!?!?
Nel dettaglio, Filippo è molto autonomo, si vede che viene da un altro nido, si è integrato molto bene, ascolta, è coinvolto quando si fanno le attività, ha solo un difetto, non controlla la sua rabbia.. ha delle reazioni un po' esagerate quando gli strappano un giocattolo, quando gli fanno una prepotenza.
Bene lavoreremo sulla rabbia.

martedì 26 ottobre 2010

Latte e gattini

Ho deciso di rassegnarmi all'idea che mio figlio non va pazzo per il latte.
Basta con le preghiere a colazione!
Basta con le colazioni interminabili davanti al biberon pieno!
Le ho provate tutte: 
- magari il problema è il biberon, allora proviamo con la tazza - Era felicissimo all'idea di inzuppare i biscotti come i grandi, salvo poi lasciare lì tutto il latte.
- con i biscotti o senza?
- aggiungiamo il miele - per un po' ha funzionato, ma poi si è abituato e non è servito più
- aggiungiamo il cacao - 2 mattine è durante l'entusiasmo
BASTA! Devo farmene una ragione mio figlio non è un gattino, come quelli della canzone "sono tutti gatti..." con cui la maestra A.saluta l'arrivo della merenda a base di latte e biscotti (che lui non solo mangia, ma bissa, ovviamente). Non raggiungeremo mai i 250ml di latte raccomandati per un bambino della sua età! Manco con le torture!
Da oggi in poi, a colazione il latte sarà offerto in quantità al max di 180 ml per non spaventare il povero piccolo e perché è la massima quantità sperimentata che riesce a bere. E chissà, magari un giorno di questi chiede il bis...
E i vostri cuccioli? Quanto latte prendono? Dai.. torturatemi con i vostri racconti...

Serve aiuto?

Ieri per la prima volta ho acceso i termosifoni. Ebbene si, mi sono rassegnata all'arrivo del freddo e non mi va di subirlo. Quando l'ho detto al papi, lui si è preoccupato di controllare che la caldaia fosse apposto. Peccato che erano le nove di sera e nel punto del balcone in cui si trova la caldaia è abbastanza buio. Così lo vedo rientrare di corsa perché gli è caduta una vite di sotto. Risale altrettanto di corsa con in mano la cassetta degli attrezzi e Filippo che era preso da tutt'altro, corre in camera e si ripresenta di corsa con la sua cassetta degli attrezzi, dicendo "papà, papà, eccomi!" Da morire dal ridere.

Pillole di Puglia

Ieri sera a cena ho cucinato le orecchiette alle cime di rapa. Le cime di rapa le ho prese qui alla Coop, la pasta l'avevamo riportata dalla Puglia quest'estate. Aspettavo un'occasione per mangiarla, ma poi mi son detta "ma che occasione? siamo noi tre a cena, più occasione di questa!" e via.
Quando ho detto a Filippo da dove veniva la pasta, ha allargato uno dei suoi sorrisi e ha cominciato a tirar fuori i ricordi così come affioravano, nell'ordine:
- le tarante - ovvero la pizzica che è stata la colonna sonora della nostra estate nel Salento, ma anche qui a casa e persino a casa dei nonni, in montagna
- la torre alta alta fatta dall'orso - a suo modo, ma si è ricordato che alloggiavamo a Torre dell'Orso
- il mare - che nuotate ha fatto in quello splendido mare!
strano che non gli siano venuti in mente i tarallini...

Piccole macchinine crescono!

Questa è la torta del compleanno di Filippo, fatta dall'adorata zia G. 
Filippo è stato letteralmente entusiasta della sorpresa e delle macchini che sono diventate insostituibili compagne di giochi.

Qualche sera fa, mi fa "mamma facciamo torta, io mettere macchine sopra". Evidentemente pensava a quella torta...
"Ok, amore, domani facciamo una bella torta e ci mettiamo le macchinine".
Il giorno dopo, facciamo la crostata di mele, con la prima pasta frolla della mia vita (non vi dico del risultato, vi basti sapere che non avendo abbastanza zucchero bianco, ho usato un po' di quello di canna) e al momento di servirla Filippo non si è accontentato delle microcar...


lunedì 25 ottobre 2010

Un post controcorrente: a me piace stirare!

So che vi sembrerà un post delirante, ma stirare mi è sempre piaciuto! Non sono una perfezionista, questo va detto, ma che vi devo dire, se c'è una faccenda domestica che non mi pesa è stirare. Accendo lo stereo o la TV, a seconda della stagione, dell'umore, dell'ora. A volte riesco anche a guardarmi un bel film in DVD mentre stiro, l'ultima volta ho visto Caos Calmo!
Mi piazzo lì con la mia montagna di panni, che più e alta e più la sfida si fa interessante e inizio. Prendo i pezzi a caso, perché altrimenti lascerei alla fine tutti quelli più rognosi che verrebbero sempre male. 
Che bello quando trovo i pannetti di Filippo! E' così dolce stirare le sue magliettine...
Con che tenerezza me le ricordo indosso a lui. 
E le camice del papi? L'altro giorno stirandone una mi sono sorpresa a pensare, chissà dove se ne andrà con questa camicia addosso, che posti, che facce, vedrà.. Che vi devo dire? 

Domenica a Teatro - Pinocchio

Indovinate cosa abbiamo visto questa volta?
Chi indovina?
Dai...non è difficile.
Vi dico solo che questa foto è stata scattata all'inizio dello spettacolo.
Se indovinate vi racconto, altrimenti niente...
Visto che BISmamma ha indovinato, vi posso dire che domenica siamo tornati a teatro per vedere Pinocchio. Filippo conosce la storia solo per averla letta sul libro La Filastrocca di Pinocchio di Rodari, una versione a puntate della storia, con tantissimi episodi (alcuni dei quali inventati rispetto alla storia originale). Difficilmente la leggiamo tutta, ma penso che ormai si sia fatto un'idea della storia. E' molto affascinato dal personaggio, lungi dal fare riflessioni del tipo "non obbedisce al papà" o "dice le bugie", che sono aspetti fuori dalla nostra portata, né penso abbia capito granché della questione "il gatto e la volpe", pur essendo molto attento ai due loschi figuri. Insomma Pinocchio ci è simpatico e basta. Lo spettacolo, metteva in scena molti episodi della storia (peccato non quello di Pinocchio che prende il posto del cane Menelao, che è uno dei preferiti di Filippo), molti dialoghi e meno canzoni rispetto a Cappuccetto Rosso
Non l'ha seguito con lo stesso rapimento con cui aveva visto domenica scorsa Cappuccetto Rosso, ma gli è piaciuto comunque. Forse questo spettacolo era un po' meno alla sua portata, ma ritengo che, anche se non riesce a capire tutto, sia comunque bello per lui avere queste occasioni per mettere in moto il suo cervellino. E poi è bellissimo vederlo ballare quando ci sono le canzoncine o vedere con che trasporto batte la manine. Cose che a quest'età sono più spontanee e sentite... Nel complesso, una bella esperienza.

Dopo il teatro, divertentissimo su e giù per la collinetta insieme ai bambini grandi... senza paura di scivolare scendendo e con grande soddisfazione quando arrivava in cima e gridava "mammaaaaa, io sto quaaaaa!"

Guardate chi è arrivata...

Si, mi sono arresa!
Che vi devo dire?
Gliel'ho presa e basta. 
L'abbiamo trovata in una cartoleria. 
Devo dire che lui non ha nemmeno insistito troppo, 
si è limitato a prenderla dalla scatolina e a dire "QUESTA E' MIA" e io ho pensato "E sia!"
Vedeste con che cura la ripone nella sua scatolina...
A volte se la tiene in mano mentre fa altre cose, altrimenti la appoggia, ma sempre con molta cura. E' così dolce.. la guarda con uno sguardo sognante.
Effettivamente è dolcissima. 
Ispira tenerezza ed evidentemente, guardarla lo rasserena. 
Io ormai ho vinto i miei pregiudizi sulla dolcissima gattina e ne sono perdutamente innamorata anche io. Ce n'era una vestita coi toni del lilla e dell'arancio con una borsettina e un cappellino da fare invidia. Pensa che quando Fili ha ribadito che voleva proprio questa,
 io volevo prenderla per me!

Staffetta dell'amicizia

Raccolgo l'idea di Serena. Penso sia bello parlare un po' di noi, ma solo se ci va. Queste sono le mie risposte. Se vi va, passo l'invito a chiunque voglia divertirsi a rispondere! 
1- Quando da piccoli vi domandavano cosa volevate fare da grandi cosa rispondevate?
Lavorare in un ufficio bello come quello di papà. Purtroppo sono stata  accontentata. Non è bello, ma forse non lo era tanto manco il suo...
2- Quali erano i vostri cartoni animati preferiti? 
Lady Oscar, Holly e Benji, Pollon, Occhi di Gatto, Tulipano nero..
3-Quali erano i vostri giochi preferiti? 
Il ricordo di gioco più lontano che riesco a pescare sono le barbie, poi per sentito dire le pentoline, ma ricordo anche di aver giocato con mio fratello con le costruzioni (lui ha 6 anni meno di me) e con mio cugino con i soldatini (anche se ricordo solo le ore passate a metterli in fila...) 
4-Qual'è stato il più bel vostro compleanno e perchè?
Quello di quest'anno è stato senz'altro bellissimo: spegnere le candeline con Filippo è stata una emozione senza eguali, il suo entusiasmo era contagioso.
Però.. se devo dire il più bello, più bello forse è stato quello a Fiesta (quando ancora era molto carina e ben organizzata), il programma era cenetta messicana e poi tour e anche danze, perché no. Finiamo di cenare e il mio amore non vuole alzarsi dal tavolo. Io insistevo e lui insisteva per tenermi lì.
Finalmente poi capisco il perché: vedo arrivare un gruppo di miei carissimi amici, con un bellissimo mazzo di fiori e un peluche che ancora oggi custodisco gelosamente, venuti appositamente (100 km) per festeggiarmi! E' stato bellissimo ritrovarseli lì.. poi per caso abbiamo incontrato lì anche R. e B. che adoro, che sono uno spasso. Una serata indimenticabile! 
5-Quali sono le cose che volevate assolutamente fare e non avete ancora fatto?
FARE UN CORSO DA SOMMELIER!
Forse andare nella Terra del Fuoco a vedere i Pinguini, direi che girare il mondo in generale rimane il mio obiettivo.
6-Quale è stata la vostra prima passione sportiva e non?
Mi avvalgo della facoltà di non rispondere. Pigra dalla nascita!
7-quale è stato il vostro primo idolo musicale?
Venditti? Forse quando ero molto piccola lui, con mia sorella cantavo le sue canzoni a squarciagola sul terrazzo di casa con un manico di scopa in mano...
8- Qual'è stata la cosa più bella chiesta (ed eventualmente ricevuta) da Babbo Natale, Gesù Bambino, Santa Lucia?
Il ricordo più dolce che ho di un regalo ricevuto da Babbo Natale è una bambolina minuscola (metà di una barbie, per dare l'idea) con un po' di vestitini intercambiabili, cui mi divertivo a fare i vestiti con le buste di plastica.. 

A cena da zia Maria

Sabato sera siamo stati a cena da zia Maria
Io e lei siamo amiche da quando eravamo molto piccole.
Abbiamo giocato insieme da bambine, abbiamo vissuto i primi amore, siamo andate vicino al diventare cognate, poi ci siamo innamorate, ci siamo fatte da testimoni a vicenda, sempre lontane, ma sempre vicine col cuore. 
Lei è il mio grillo parlante, non so se lo sa, ma lei mi riporta sempre con i piedi per terra, lei è il mio contatto con la semplicità, la genuinità, con i valori veri, autentici, lei mi ricorda da dove vengo, mi ricorda i miei nonni.

Sabato sera vedere i nostri figli che giocano insieme è stata una gioia incredibile.
Ho colto degli sguardi complici tra i due che ridacchiavano nascosti tra il divano e il cesto dei giochi, che mi hanno emozionato. Forse l'ho vista solo io, ma ho visto una complicità, che sembrava la nostra... sembrava il proseguimento della nostra. Spero di aver visto bene...
Grazie per la bella serata! E per il delizioso ciambellone!

venerdì 22 ottobre 2010

Ricette per gioco

Questa volta ne ho davvero bisogno! 


L'autrice scrive:a chi mai potrebbe interessare di acquistare il mio libro?
- a chi va in vacanza e non ha la linea per connettersi con il pc ma vuole essere sempre collegato con tempodicottura
- a chi deve fare un regalo di compleanno
- a chi vuole organizzare delle bomboniere per un evento in famiglia
- a chi ha un amica da spronare in cucina IO, devo spronare me stessa!
- a chi deve lasciare soli a casa i figli per godersi una meritata vacanza IO
- a chi non ha un manuale di sopravvivenza da lasciare al papà IO
- a chi deve fare bella figura con gli amici dei figli IO
- a chi è stanco di proporre sempre le solite cose e al solito modo a tavola IO, IO!
- a chi è stanco di vedere libri tristi di cibo per bambini che invece sono felici e allegri della vita IO, IO, IO, IO!
- a chi non vuole più vedersi “propinato” solo libri stranieri di ricette per bambini, ma in Italia non si cucina? IO
- a chi sfogliando le pagine di un libro di cucina vuole dire: questa la posso fare, anche questa, anche questa IO, IO, IO, IO!
- a chi non può dedicare più di 30 minuti in cucina e vuole essere soddisfatta IO, IO, IO!
- a chi vuole sentirsi dire dai propri famigliari “mamma l’hai fatto tu, mitica! IO, un sogno!
Misà che se non lo vinco, lo compro!

Questo post partecipa al giveaway di Claudia.
Incrociamo le dita!

22 ottobre

Brrr... il primo pensiero quando scendo dal letto la mattina.
Da cosa mi accorgo che sta arrivando la stagione fredda?
Dal fatto che al risveglio fatico a togliermi le coperte di dosso...
Io sono del segno del Leone e sarà anche per quello che sono completamente sole-dipendente: il sole mi mette allegria, mi dà energia, voglia di fare, di dire, di andare... L'estate è la mia stagione! Ah, l'estate...
Quando si avvicina la stagione invernale inizio a rattristarmi, il cielo cupo mi mette di cattivo umore, mi spegne, cado in letargo. 
Ma vivo a Roma e nonostante i cambiamenti climatici, qui continuiamo a goderci uno splendido ottobre. Certo le temperature sono scese, ma c'è ancora il sole e questo mi basta.
Che dire della mattina, quando arrivo con le mani fredde, intirizzita nella mia risicata giacca di pelle e finalmente arrivo in ufficio e qui è ancora estate (riesco a stare con la camicia a maniche corte e questo la dice lunga..)
Anche ora, la finestra è aperta, il sole filtra dalle finestre ed il calendario segna 22 ottobre!
Per una come me, tutto questo non ha prezzo!

giovedì 21 ottobre 2010

L’Europa vota la famiglia

Per i papà: Due settimane a casa con il figlio neonato, senza dover chiedere permessi speciali e con lo stipendio intonso.
Non so da voi, ma mio marito ha vissuto malissimo il dover rientrare al lavoro dopo soli 3 giorni dalla nascita di Filippo, che poi 3 giorni equivale a dire, il giorno dopo il nostro rientro a casa dall'ospedale. Una novità giustissima. Sacrosanta. Finalmente!
Le donne, invece, potranno usufruire di almeno venti settimane a retribuzione invariata, soglia inferiore rispetto ai cinque mesi garantiti nel nostro Paese, ma più alta rispetto a molti altri.
Nel testo approvato anche un’ovvietà. E’ proibito il licenziamento delle donne dall’inizio della gravidanza fino a almeno il sesto mese dopo la fine del congedo di maternità. Allo stesso modo si afferma che le lavoratrici debbano poter tornare al loro impiego precedente, o a un posto equivalente, con la stessa retribuzione, categoria professionale e responsabilità che avevano prima del lieto evento. Sembra una banalità, eppure la cronaca rivela che non sempre avviene così. 
da La Stampa, 21/10/2010
Esultiamo per queste nuove concessioni ben lontane dal garantire la conciliazione lavoro-figli, ma grazie lo stesso!

Se lo ami legalo!

Oggi copio il post della mia AmicaDePanza, per aderire alla campagna di GenitoriCrescono, e per ricordare a tutte che è importante tenerli legati nel seggiolino adatto alla loro età.
Non smettiamo di legarli quando crescono. Giusto ieri mattina in fila nel traffico, guardavo genitori donne e uomini che portavano in macchina i loro bambini grandicelli 4,5-6 anni, seduti sul sedile posteriore senza alcuna cintura, che si alzavano in piedi aggrappati ai poggiatesta. Rabbrividisco quando vedo queste cose. Vi prego state attente ai vostri bambini! Non teneteli in braccio pensando che basta quello! Non lasciate le cinture lente perché altrimenti stanno scomodi! Se lo ami legalo!


da "La Repubblica.it" del 20.10.2010:
Numeri choc: il 62,6% dei bambini viaggia in auto senza alcun sistema di sicurezza, il 32% circa dei conducenti non indossa la cintura di sicurezza. E il 50% di chi l'allaccia non pensa alla sicurezza dei bimbi. Il ritratto dell'italiano al volante, secondo "BimbiSicuramente 2010", la campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza dei bambini in automobile, è una specie di Erode.
I dati della Polizia Stradale parlano chiaro: le infrazioni di tedeschi e francesi in Italia sono identiche a quelle degli italiani, dimostrando che a fronte di scarsi controlli non c'è "coscienza" che regga. Così mentre gli intervistati dicevano scemenze di ogni tipo agli analisti di Bimbisicuramente (il campionario è vario, si va dai "Sono solo pochi minuti di viaggio", passando per "Non ho ancora acquistato il seggiolino" o "Uso la cintura dell'auto perché è più comoda") nessuno si sognava di affibiargli una multa. Cosa tutt'altro che complicata da fare perché questa violazione al codice della strada è una delle più facili da contestare visto che si ha la certezza del luogo e dell'orario in cui avviene: davanti alle scuole e dalle 8 alle 9. Facile no? In teoria perché poi le statistiche nazionali (fonte: Aci-Istat 2009) ci raccontano che gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i bambini dai 5 ai 14 anni, con oltre 10.000 bambini feriti, praticamente 30 al giorno, e ogni tre giorni muore un bambino in auto. Quindi si fa poco, anzi nulla. E già perché come sottolineato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, se correttamente installati ed utilizzati, i sistemi di ritenuta dei bambini possono ridurre del 70% la probabilità di decesso in caso di incidente (OMS 2008). "È stato dimostrato - spiegano a Bimbisicuramente - che un mancato utilizzo del seggiolino e delle cinture di sicurezza aumenta di 7 volte il rischio di conseguenze gravi in caso di incidente, mentre un utilizzo responsabile di questi sistemi di ritenuta consentirebbe di ridurre il rischio di lesioni gravi dell'80%". E qui entra in gioco BimbiSicuramente: "Vogliamo continuare nel nostro obiettivo di sensibilizzare e informare le famiglie, - spiegano gli organizzatori - con la fiducia che questo dato potrà migliorare anche nei prossimi anni, come è migliorato già dall'inizio di questa campagna, che dal 2008 a oggi ha coinvolto direttamente circa 30.000 famiglie in oltre 500 città.È per questo che FIAT e ACIF (Associazione Concessionari FIAT) hanno promosso anche quest'anno l'iniziativa, ed attraverso un concorso che coinvolge direttamente i bambini e le scuole, vogliono passare alla "seconda fase", ovvero che siano i bambini stessi a portare a casa i concetti fondamentali come la sicurezza attraverso il libricino informativo "una strada sicura".Insomma, una cosa è certa: il progetto BimbiSicuramente fa molto per sensibilizzare le famiglie su questo tema, ma un po' poco per spronare le varie polizie municipali a fare il proprio lavoro.
© Riproduzione riservata (20 ottobre 2010)