lunedì 29 novembre 2010

Una settimana

Letto.
Divano.
Preghiera.
Paura.
Speranza.
Rabbia.
Lamentela.
Nervosismo.
Freddo.
Parole.
Telefonate.
Messaggi.
Famiglia.
Suoceri.
Filippo.
Attenzioni.
Bacini.
Coperte.
Gelato.
Coca Cola.
Nomi.
Idee.
Paura.
Speranza.
Ansia.
Limbo.
La settimana è passata, oggi è lunedì e mentre mi metto la matita agli occhi, penso “dai infondo è passata subito!”
Alle 16.00 sono dalla dottoressa “Il distacco sembra essersi rimarginato.
Sei stata brava.
Ma.
Te lo devo dire, il bambino non è cresciuto come mi aspettavo e il suo battito è debole”
Un’altra settimana.
Niente letto. Posso tornare a vivere.
Ma.
Ancora un’altra settimana.
Per sperare, illudermi, immaginare, piangere.
Le mie palpebre sono pesanti, per le tante lacrime che ho versato uscita da quello studio.
Ma mio figlio è vivo, il suo cuoricino batte, anche se piano e io devo avere fiducia in lui, devo fargli sentire che lo voglio, che lo amo già …
Perché in questa settimana forse mi sono lamentata troppo del sacrificio di essere murata in casa, dimenticandomi del privilegio che avevo nel poter difendere il mio cucciolo.
Ora non c’è niente che posso fare. Solo aspettare una settimana!

sabato 27 novembre 2010

venerdì 26 novembre 2010

Cartolina dall'inverno

Mia sorella me l'ha mandata stamattina.
E' in abruzzo a 1048 m!

Voglia di autonomia

LLa sediolina di Ikea per lavarsi le manine durante la giornata e il viso al mattino (cosa che fa da solo già da dopo l‘estate).
Il gradino sempre made in Ikea ci serve per salire e scendere da water e da qualche giorno il papi ha suggerito a Filippo di prenderlo quando ha bisogno di accendere le luci delle varie stanze e non vuole scomodare la mamma. 
E’ troppo bello vedere come parte di corsa, va in bagno, prende il suo gradino, se lo porta in cameretta, sale, accende la luce, scende e lo riporta in bagno.
Lo sgabello-scala richiudibile new entry della settimana scorsa serve in cucina per salire e scendere dallo sgabello su cui si mangia, ma anche solo per sbirciare quello che fa la mamma, per aiutarla a preparare la cena.
Devo dire che Filippo è sempre stato un bambino con una forte spinta all’autonomia e io l’ho sempre incoraggiato: gli ho dato molto presto il cucchiaino perché potesse pasticciare come voleva e ad 1 anno, lui mangiava con cucchiaio e forchetta. E ancora oggi giorni capita che voglia essere imboccato e io lo assecondo volentieri, perché so che è solo un momento di regressione di cui ha bisogno per sentirsi rassicurato.
Ha cominciato a volersi sedere sul water a 21 mesi, mi chiamava “mamma, pipìììì!” e pretendeva che lo sedessi sul water anche se già l’aveva fatta nel pannolino. A 2 anni era senza pannolino.
Il nonno stamattina è rimasto molto sorpreso nel vedere che voleva lavarsi da solo, che fa anche il bidet da solo..
Questi oggetti avallano il suo desiderio di autonomia e indipendentemente da quello che mi sta capitando, sono contenta per lui che siano arrivati. 
Lui ne è entusiasta!

Venerdì del libro: Nascondino di Silvia Borando

Questo venerdì vi presento NASCONDINO di Silvia Borando.
Adatto a bambini di tutte le età..  E anche ai grandi!


C’è chi sta tra i pomodori
E chi vola in mezzo ai fiori,
Chi si nasconde tra i sassolini
E chi si riposa in mezzo ai calzini!

Quali animali si sono nascosti
In strani e improbabili posti?

Provate a cercare i piccoli animaletti in questo un trionfo di vivaci colori …


… e BUON DIVERTIMENTO!

giovedì 25 novembre 2010

Lui

E’ dolce
E’ buono
E’ generoso
E’ simpatico
E’ pasticcione
E’ smemorato
E’ tenace
E’ determinato
E’ romanista, ma posso perdonarlo
E’ cresciuto in una famiglia poco convenzionale, ma ha sempre desiderato una famiglia tutta sua
Insieme facciamo scintille, in tutti i sensi
Abbiamo due caratteri molto forti, ma ci portiamo dietro le rispettive debolezze
ci scontriamo e ci amiamo
Lo risposerei altre mille volte finché morte non ci separi

martedì 23 novembre 2010

Aspetto una fratellina e mi sento così strana...

Martedì sera, dopo 5gg di ritardo faccio il test di gravidanza. Uso il secondo della confezione che mi porta la mia AmicaDePanza, il primo l’ha usato lei ed è positivo, il suo. Anche io mio. Primo pensiero: speriamo sia vero, speriamo vada tutto bene.
Mercoledì la mia gine mi prescrive il dosaggio delle BHCG per fine settimana e poi ci vediamo.
Giovedì mattina perdite marroncine.
Venerdì ancora perdite.
Sabato ancora perdite. Dosaggio BHCG 776, bassine.
Domenica mattina pronto soccorso. “Il sanguinamento dovrebbe essere dovuto ad una piaghetta, stai a riposo, ovuli per la piaghetta e speriamo bene.”
Lunedì ancora perdite. Dosaggio BHCG 1703. Sono salite, bene.
Martedì ancora perdite.
Mercoledì ancora perdite. Dosaggio BHCG 4050. Sono salite bene.
Giovedì ancora perdite. Inutile far finta di niente, sono rosse.
Venerdì ancora perdite. Inutile far finta di niente, sono rosse.
Sabato pronto soccorso. “Signora non siamo in grado di dire se il sanguinamento è dovuto alla piaghetta o no, cmq c’è un’altra cosa: lei è a 6+2, dovrebbe vedersi qualcosa. Ma non si vede. Stia a riposo e faccia un eco la prossima settimana.”
Domenica le perdite sembrano diminuire.
Lunedì le perdite sono quasi sparite. Visita dalla mia dottoressa: “Ascolta, il sanguinamento è interno, se la gravidanza si fosse interrotta, devi capire che la natura lo fa quando ci sono motivazioni gravissime, devi essere molto fatalista in questo caso. Se invece il bambino c’è, lo difenderemo con le unghie e con i denti.”
Ecco l’eco…  il bambino c’è, è giusto, è della misura attesa, si intravede anche il cuoricino. C’è anche un piccolo distacco, si tratta di 5mm, ma va a posto.
Ovuli, letto, divano e poltrona. E il mio cucciolo che cresce dentro di me!


Ora posso dire che sono felice?
Ho passato dei momenti terribili! Avete idea di che cosa significhi non poter gioire per la propria gravidanza? Cercare di pensare ad altro per evitare di affezionarsi a qualcosa che potrebbe sfuggirti di mano?
Non è così che dovrebbero iniziare le gravidanze. Decisamente no.
Ho desiderato questo bambino, decisa a dare a Filippo una compagnia per la vita, spaventata all'idea di non avere abbastanza amore e abbastanza energie e abbastanza spazio per entrambi, gelosa del mio legame con Filippo e desiderosa di non spostarlo di una virgola.
E invece questo bambino, ha deciso di reclamare da subito il suo spazio. E a questo non ero pronta.
Non ero pronta a rinunciare a rincorrere Fili in giro per la stanza, né tanto meno a rispondere "la mamma non può" alla sua vocina eccitata e alla sua manina tesa che mi invita "mamma, mamma vieni vedere..."
Lui capirà, ci inventeremo il modo di stare insieme lo stesso, è un bambino così intelligente, così dolce, riflessivo, so che lui capirà, sono io che in qualche modo non capisco. Non capisco perché stia andando così. Non capisco o non accetto? Questo bambino reclama la sua mamma e ne ha diritto. Perciò, IO ACCOLGO TE, PICCOLO MIO E PROMETTO DI PROTEGGERTI CON LE UNGHIE E CON I DENTI!
Il papi stamattina è rientrato con questo:


come non mettersi di buon umore!?


Questo post partecipa al blogstorming
Mammagiramondo, che ne dici di darlo a noi il tuo doudou?

I diritti naturali dei bambini - diritto all'ozio

Ho letto solo stamattina dell'iniziativa di Piccolalory a proposito di diritti dei bambini e ho subito voluto aderire!
Questa settimana si parla del DIRITTO ALL'OZIO, io lo traduco in diritto al GIOCO LIBERO!
Siamo in un momento della storia umana in cui tutto è programmato, curriculato, informatizzato. I bambini hanno praticamente la settimana programmata dalle loro famiglie o dalla scuola. Non c’è spazio per l’imprevisto. Non c’è, da parte dei bambini e delle bambine, la possibilità di qualcosa di autogestito, di giocare da soli. C’è bisogno di un tempo in cui i bambini siano soli, in cui imparino a “vivere il sistema delle regole”, imparando da soli a gestire i piccoli conflitti. E questo senza la presenza eccessiva degli adulti. È solo così che si diventa adulti sani.


La giornata tipo di Filippo dal lunedì al venerdì:
7.30 sveglia
8.15 lavaggio e vestizione
9.00-15.30 nido
15.30-19.30 gioco libero con o senza mamma
19.30 cena
21.00 pigiamino
21.30 lettura libro
22.00 dorme
Il sabato mattina andiamo in piscina.
Fino ad un paio di settimane fa il giovedì pomeriggio c'era il corso di musica, ora in stand-by.
Un pomeriggio a settimana vediamo la sua carissima amica M. e la sua mamma mia AmicaDePanza!
La domenica visto che siamo tutti e tre insieme cerchiamo sempre di fare qualcosa di bello, una passeggiata se il tempo lo consente, o qualcosa comunque a misura di bambino tipo teatro per bambini, pranzo e pomeriggio con amici con bambini, visita ai nonni...
Per il resto: gioco libero con o senza mamma.

Si perché Filippo ha libero accesso a tutte le stanze della casa, come raccontavo qui.
E si inventa ogni volta un modo nuovo per passare il suo tempo, passando da un gioco all'altro, dal cavallo al cacciavite, dal violino al tamburello, dalla pittura al disegno al ritaglio, dalle macchine ai puzzle, dai tuffi sul divano alla visione di un DVD, alla lettura di un libro!

A volte riesce a giocare da solo per lunghi periodi, altre volte mi coinvolge nei suoi giochi, decidendo lui cosa fare o mi chiede di proporre qualcosa. 
Sono arciconvinta che bisogna lasciare ai bambini i loro spazi e i loro tempi, per sviluppare la fantasia, per imparare a giocare e quindi a vivere, a diventare grandi.

domenica 21 novembre 2010

Stasera si mangia... etnico!

Sabato sera complice la visita di Cecy da Milano, abbiamo deciso di farci due risate andando a mangiare, rigorosamente con le mani al ristorante africano.
Ci siamo divertiti un sacco, complice anche il cibo piccante e il vino sudafricano davvero buono. A Filippo il locale è piaciuto tantissimo: gli animali, le maschere, le luci, i quadri, le foto, le signorine, i piatti con gli animali disegnati, il cibo, noi grandi che mangiavamo allegramente con le mani!
E’ stato bravo il piccoletto e il proprietario del locale e le ragazze sono stati davvero bravi nel trattarlo come un’ospite di riguardo, i piattini dedicati, le attenzioni, le domandine tipo “come va? Ti piace questo cibo?” e lui “si, bene”.
E prima di andare via ha ringraziato una delle ragazze dicendo “grazie portato questa pappa qua” e le ha dato un bacino. Non so come possano esistere locali dove i bambini non sono ben accetti.. Comunque se vi interessa, il Sahara (viale Ippocrate) non è uno di questi!

Il coccodrillo ricoperto di conchiglie...
mammaaaa, c'ha pure denti!!!!
mammaaaaa, l'elefante coi capelli!!!
FELAFEL e fagottini di carne e lenticchie
delizioso cous cous con carne e verdure
e naturalmente anche per lui,
l'immancabile accompagnamento della ingera come base del piatto
E a fine cena non potevano mancare le adorate macchinine
che hanno avuto l'onore di scorrazzare sulla pelle di un leopardo!
 

venerdì 19 novembre 2010

Passatempi Autunnali

Aiuto la mamma a mettere i panni
che abbiamo ritirato dallo stendino sui termosifoni 
 
Travaso le castagne insieme all'amichetta del cuore
Guardiamo gli Aristogatti

Balliamo un po'

Racconti veri o presunti

Maestra:- mamma, ma Filippo suona il contrabasso?
Io:- beh, con la fantasia si. 

qui suona il violino

Maestra:- e mamma, Filippo va ai concerti e suona il pianoforte?
Io:- si, questo si!

Ci son le prove…

Il Pittore di G.Rodari - Venerdì del libro

Una volta 
c’era un pittore 
povero in canna: 
non aveva 
nemmeno 
un colore,
e per fare i pennelli
si era strappati 
i capelli.

Inizia così e poi continua con un fiume di parole in rima, di enormi macchie di colori blu, giallo, marrone, verde e per finire il rosso che inonda due pagine!
L’ho preso l’estate scorsa sperando di iniziare a giocare con i colori. Su questo fronte non ho avuto molto successo in quanto dei colori non gli importava nulla, ma quanto ci siamo divertiti a leggerlo e rileggerlo completando le rime e ridendo delle risposte decise e un po’ rabbiose dei vari signori del blu, del giallo al povero pittore…

L‘altro giorno, uscendo dal nido: “Mamma, mi dai pennello pe’ fare disegno come il pittore?”


Ops.. e queste formiche, da dove vengono? 
Uhm.. si stanno arrampicando anche sulla porta nuova...
Mamma... no fommiche...
Ah no, eh? Ma và? E' il prezzo che si paga ad avere un pittore in casa!