lunedì 28 febbraio 2011

Giochiamo a fare Arlecchino??

Occorrente: pezzettini di pannolenci in vari colori (in parte già disponibili, in parte prodotti al momento), sagoma di arlecchino disegnata (anche se malamente) colla, forbicine. Ed ecco fatto!




Siamo stati bravi??
Per l'arlecchino, ci siamo ispirati a questo Arlecchino di Filastrocche.it. In attesa di farlo diventare un burattino, per ora lo usiamo tipo puzzle.

giovedì 24 febbraio 2011

Torta di mele e ricotta - deliziosa!

La ricetta l'abbiamo presa in prestito da Lizzina
Il mio piccolo aiutante è stato disponibilissimo come al solito...
"Mamma guarda, si sta facendo la neveeee!!" Ora ho capito perché si dice montare a neve, ci vuole la fantasia dei bimbi...
Prima di infornarla:

Riso Venere con Gamberoni e Calamari - Piatto Unico d'effetto e di successo!

liberamente tratta da "Mazzancolle su riso venere con pomodorini ciliegia" dello chef Nicola Michieletto
Il protagonista indiscusso della ricetta è il riso Venere: la caratteristica principale è il color ebano, per cui è detto anche riso nero, un riso profumato, il cui aroma si percepisce già dai chicchi crudi e aumenta con il calore durante la cottura. Ideale per accompagnare pesci e crostacei.
Ingredienti per 3 persone:
una decina di gamberoni
5-6 calamari
pomodorini ciliegia
150 gr di riso Venere
cipolla(qb), aglio(qb), olio(qb)
Tritare finemente le cipolle e soffriggetele in una casseruola con olio e un goccio d’acqua per 5 minuti a fuoco dolce. Unirei calamari a pezzetti, il vino bianco e cuocere per 10 min.
Versare il riso Venere con acqua (meglio se brodo).
Portare dolcemente ad ebollizione e continuare la cottura senza mescolare. All’occorrenza versare del brodo caldo e iniziare a mescolare delicatamente. Cuocere per 35/40 minuti a fuoco molto lento e alla fine insaporire di sale. A cottura ultimata togliere dal fuoco.
Separatamente soffriggere aglio, olio, peperoncino gamberoni. Sfumare con vino bianco.
Una volta cotti,  tagliare a pezzetti i gamberoni sgusciati e aggiungere i pomodorini tagliati a pezzetti.
 Impiattare così:
 Oppure così.
E BUON APPETITO!!!
Questo post partecipa al contest di Eleonora : Piatti Unici

mercoledì 23 febbraio 2011

Giocare a far finta... torture e amori tra cugini

Sabato sera mia sorella e suo marito erano invitati ad una festa di compleanno e hanno pensato di lasciare la piccolina (1 anno) a casa con me e Filippo (il maritino era fuori a lavoro). La piccola ha mangiato con la mamma e poi è rimasta a fare compagnia a me e Fili che mangiavamo la pizza, dandoci una mano. Finita la cena Fili è andato a giocare in soggiorno e lei immediatamente ha iniziato a frignare perché voleva andare di là con lui e io gliel'ho concesso continuando a rassettare la cucina con un occhio e un orecchio all'altra stanza.
Ad un certo punto sento la piccola piangere e vado a controllare, lui confessa "l'ho schiacciata" io lo rimprovero e prendo in braccio lei, convinta che Fili gli abbia inavvertitamente schiacciato una manina mentre lei lo inseguiva a destra e a sinistra gattonando.

Più tardi, lei dorme, porto lui in bagno prima della nanna e lui si confessa "mamma, io prima facevo che Lisa era un sedile" Un sedile?!?!? Cioè ha provato a sedersi su di lei come fosse un sedile!?!? Povera piccola!
Che torture gli tocca subire per l'unica colpa di adorare questo cuginetto!!

Giocando con le emozioni e le espressioni - parte seconda

Ieri pomeriggio ci siamo divertiti a giocare con le faccine delle espressioni di homemademamma
Primo gioco: Io mostravo le faccine e Filippo e Fatima (la bimba egiziana di cui avevo parlato qui) dovevano imitare l'espressione
La faccia arrabbiata:
La faccia contenta
La faccia triste
La faccia sorpresa
Secondo gioco: Uno dei due copriva gli occhi, io mostravo una faccina all'altro che doveva imitarla mentre il primo doveva indovinare di che faccina si trattava. Sono stati entrambi bravissimi!
Terzo gioco: Le faccine piccole erano disposte sul tappeto coperte. Io mostravo la faccina grande da cercare, loro a turno dovevano scoprire una carta e imitarne l'espressione, se era quella giusta ok, se no, si ricopriva e si continuava a cercare.
Quarto gioco: abbiamo giocato con il libricino Questa è la mia faccia di cui abbiamo parlato qui. Il libricino mostra una scena di vita in cui l'animaletto di turno è sottoposto a qualche ingerenza esterno o evento che scatena in lui un certo sentimento, sollevando la pagina coperta si scopre che faccia corrisponde a quella emozione. Noi leggevamo il libricino osservando la scena e cercando di immaginare che faccia potessero fare gli animaletti nelle varie situazioni. Poi andavamo a guardare se la nostra faccia corrispondeva.
Ci siamo divertiti molto e penso sia stato un buon esercizio alla scoperta delle emozioni.

Leggi anche :
Le faccine sono le palette delle emozioni di homemademamma

martedì 22 febbraio 2011

Diritto al Selvaggio

Diritto alla Strada

In paese:


In città:

Il nostro primo Libro Fai da Te: il Carnevale

Dopo l'introduzione al Carnevale degnamente iniziato con il libro ARLECCHINO A VENEZIA, di cui vi ho raccontato qui, io e Filippo abbiamo iniziato il nostro personalissimo libro Fai da Te sul Carnevale. L'idea è quella di presentargli le maschere tradizionali e di farlo interagire con loro attraverso disegni da colorare o filastrocche da imparare.Il primo ovviamente non poteva che essere Arlecchino:
Ci siamo diverti un mondo a leggere e rileggere e provare a ripetere la filastrocca di Rodari, Il Vestito di Arlecchino: troppo bello sentirlo camminare per casa mentre si ripete "pantalone vecchio pidocchio.. sul ginocchio" o "balanzone dottorone..."
E poi Pantalone che gli piace un sacco perché è rosso e perché è arrabbiato...
Poi Brighella di cui gli piace un sacco il nome:
poi si è stancato di colorare, quindi abbiamo inserito le immagini senza la sua versione, perché incollare e soprattuttocantare alla colla che è il momento di scendere "scendi colla, scendi colla..." è più divertente che colorare

Tartaglia gli è rimasto subito molto simpatico, per il nome, l'abbigliamento, ripeteva il nome sorridendo...
Infine non potevo non presentargli Meo Patacca e Rugantino, le maschere romane i cui nomi sono stati memorizzati in un baleno!

Diritto ad un buon inizio - Come ci svegliamo


L'asilo è a 5 min di macchina da casa. Orario previsto di entrata le 09.00. 
Viste le interminabili colazioni che facciamo la mattina, la sveglia suona per entrambi alle 07.30.
Lui non la sente quasi mai, così io canto la sua sveglia: la sveglia birichina (il pezzetto da la sveglia birichina, mi sveglia la mattina... a DRIN DRIN DRIN...)
Lui si rotola, si stropiccia "no, mamma, no... voglio dommire...".
"Io pure! ma come si fa? Mamma deve andare a lavoro e tu all'asilo"
"No asilo, no"
"Vieni dalla mamma che ti fa un po' di coccole e ti spiega un po'" 
e lui rotolandosi passa nel mio letto.
A volte si infila sotto le coperte e si sdraia sopra di me, a pancia in su.. un po' come se volesse riprendere la posizione che aveva la sera prima di addormentarsi, quando si siede in braccio a me per leggere un libro.
A volte si accoccola accanto a me e mi dice "mamma, voglio stare qui", e io pur essendo ovviamente tentata di seguire il consiglio, gli spiego che pur preferendo anch'io restare lì, devo andare a lavoro e lui all'asilo dove lo aspettano i suoi amici e tante belle cose da fare. Poi ci divertiamo a pianificare il pomeriggio insieme e infine siamo pronti e grintosi per andare a fare colazione insieme per poi lavarci e vestirci insieme.
Appena lo vedo più reattivo, lo guardo negli occhi e gli dico "buongiorno amore" e lui si avvicina, ci diamo un bacino e mi dice "buongiorno!" E' il mio BUON INIZIO!
Il risveglio, la colazione, il lavarsi da solo, il vestirci.. è tutto fatto con i suoi tempi. Questo io lo chiamo un BUON INIZIO!

Angoli per leggere: i nostri più belli!

Il post di Caffenero de La scuola in soffitta sugli Angoli per lettura mi ha ispirato, ecco i nostri angoli di lettura:



La mia Terra...

...di Snaidero.
Signori e Signore, ecco a voi... la mia cucina!
Questo post partecipa al Candy di A Casa di Simo: Dimmi una casa. Simo chiede 
"Vorrei sapere qual è la vostra stanza preferita, il vostro angolo di casa che prediligete, quel pertugio che magari è solo vostro, quella stanza che avete arredato con più entusiasmo."
La mia risposta è la mia cucina!
E' la stanza che mi preferisco della mia casa, quella che ho arredato con più entusiasmo, passione, impegno...
Ricordo la scelta del modello, penso che per l'occasione abbiamo girato quasi tutti i negozi di arredamento di Roma : non la volevo laccata, non la volevo classica.. mi sembravano tutte così simili.. finché ho incontrato lei, il legno, il colore, la maniglia a gola, i pensili.. è stato amore a prima vista!
Ricordo le serate interminabili passate a progettarla avendo a disposizione la scheda tecnica con le dimensioni per tutti gli elementi basi e pensili. Ricordo la decisione di mettere il rivestimento solo nello spazio tra basi e pensili e l'ansia che al momento del montaggio qualcosa non tornasse...
Ricordo la scelta del giallo(il mio colore preferito!) per le pareti e il marrone per il rivestimento... il mio fiore preferito è il GIRASOLE e questa cucina è il mio girasole in casa!
Insomma.. un ambiente caldo e accogliente anche se molto moderno.
Se volete accomodatevi pure:





lunedì 21 febbraio 2011

Viva il Carnevale!! E' qui la festa!

Cosa staranno facendo Filippo, la zia G. e la sua mamma?
Semplice, colorano le lettere per la scritta di benvenuto per la nostra FESTA DI CARNEVALE, ci dispiace non avervi potuto invitare, eccovi un assaggio: