Purtroppo è successo quello che non doveva succedere, ma che sapevo poteva succedere: la mia placenta previa marginale ha sanguinato e abbastanza copiosamente. E' successo due notti fa. Il mondo mi è crollato in un momento. Edo era in pericolo, il proseguimento della gravidanza era in pericolo, io ero in pericolo. Ho chiamato la cugina di mio marito perché venisse a vegliare su Filippo, fino all'arrivo dei miei da L'Aquila. Abbiamo chiamato l'ambulanza ed è stato orribile essere portata vi da casa mia in quel modo. L'ambulanza ci ha portato nell'ospedale più vicino anche se l'ultimo in cui avrei scelto di far nascere mio figlio, ma in quei momenti l'importante è essere prontamente soccorsi, quindi è stata l'unica scelta possibile! Il reparto di ginecologia è in ristrutturazione quindi sono stata ricoverata nelle sale travaglio adiacenti la sala parto, senza possibilità di contatti col mondo esterno, fino a ieri sera quando finalmente mio marito ha potuto entrare mezz'ora, dopo cena. E' stato orribile passare la giornata di ieri in solitudine combattuta tra pensieri negativi e consapevolezza di dover reagire, tutto da sola. Ho ricevuto mille telefonate, ma nulla paragonabile ad uno sguardo amico, ad un abbraccio. Queste le brutte notizie.
Le buone notizie sono che l'emorragia si è arrestata. Edo sta bene ed è ancora nel mio pancino. Io sto bene. A parte la scossa psicologica ed emotiva. Sono stata dimessa qualche ora fa. Mercoledì rientro per un controllo. La possibilità che quello che è successo si ripeta purtroppo è molto concreta, ma io intendo fare tutto quello che è in mio potere perché non accada. Sono a letto. Ora definitivamente. Fino alla nascita di Edo. Prego e spero che sia più tardi possibile.
venerdì 28 ottobre 2011
venerdì 21 ottobre 2011
La corsa della Lumaca
Oggi vi presento un libro speciale.
Speciale perché è una nuovissima uscita, in presentazione alla mostra di Sarmede dal 23 ottobre al 15 gennaio 2012.
Speciale perché è un omaggio che riceviamo direttamente dalla gentilissima casa editrice in anteprima
Speciale perché speciale è la storia, i disegni
Speciale perché racconta di una lumaca che corre.
Oggi vi presento La corsa della Lumaca di Manuela Monari e illustrato da Philip Giordano, edizioni Zoolibri.
Il libro:
In una calda giornata d’estate Lumaca uscì dalla sua tana e cominciò a correre.
“Guarda Lumaca che sole grande che c‘è oggi!”
E Lumaca rispose: “Non posso, non posso, devo andare!”
“Ciao Lumaca, senti che aria frizzante! Pizzica tutto il muso!”
“Si, si, ma non ho tempo, devo andare!”
Attraversò il ruscello sopra un ponte.
E correva. Si, Lumaca andava così veloce che sembrava corresse…
Una corsa da lumaca, s’intende…
Ma era davvero veloce: come un fulmine-lumaca!
Ma dove starà andando, si chiedono i suoi amici Tasso, Orso, Serpente, Volpe… nessuno lo sa, nessuno lo immagina, ma tutti sono curiosi di saperlo. Civetta, un’idea ce l’ha… è proprio lei a far riflettere gli altri sul fatto che Lumaca sta correndo, lontano, da loro e dai loro pregiudizi. Perché gli amici a volte parlano troppo, corrono con la lingua invece di riflettere ed così facendo esprimono giudizi che feriscono gli altri Così finisce che chi è deluso dagli amici, diventa insicuro dimenticando la bellezza della sua unicità e ha bisogno di andare a cercare lontano le risposte che ha sotto gli occhi e che nella fretta di scappare non ha visto. Insomma una storia per riflettere sulla unicità di ognuno di noi, sull’autostima, sull’amicizia, quella vera che supera le incomprensioni.
La storia è molto bella, il ritmo è coinvolgente, ma una menzione a parte meritano i disegni. La Lumaca che si intravede sulla copertina del libro è semplicemente meravigliosa.. Avete mai visto una rappresentazione più simpatica di una lumaca?
Aspettate di vedere l’Orso, il Salmone, il Serprente, ma soprattutto il Lupo. Si perché c’è anche un lupo.. Ma non vi dico chi è e cosa fa… dico solo che non mangia nessuna nonnina e nessuna bambina (Cappuccetto Rosso), che non finisce vittima delle rane (Cappuccetto Verde di Munari), né di un incidente nel traffico (Cappuccetto Giallo di Munari), né di sfortunati cambi di programma della vittima (All‘improvviso di Colin McNaughton) No, è un lupo poco da ridere, è un lupo speciale.
Leggi l'intervista a Corrado Rabitti editore di Zoolibri su Le Nuove Mamme
Tutti gli Zoolibri su MammaMoglieDonna
Leggi l'intervista a Corrado Rabitti editore di Zoolibri su Le Nuove Mamme
Tutti gli Zoolibri su MammaMoglieDonna
lunedì 17 ottobre 2011
Torta carote
Ingredienti:
4 uova
4 carote medie
160g di zucchero di canna
160g di farina integrale
30g di noci sbriciolate (secondo me sono poche...)
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
una spolverata di noce moscata
un cucchiaino di cannella (io ne ho messa di più)
1/2 bustina di lievito
Preparazione:
Sbattere uova e zucchero (separatamente i bianchi e i rossi con lo zucchero) (io ho mischiato tutto insieme)
Frullare le carote e aggiungerle (io non avendo il frullatore le ho grattate)
Aggiungete tutti gli altri ingredienti, per ultima la farina, e mescolate con la frusta finché il composto non sarà omogeneo e cremoso.
Versare il composto in una teglia
Infornare per 35/40min a 180 gradi
Ecco come l'abbiamo preparata noi:
4 uova
4 carote medie
160g di zucchero di canna
160g di farina integrale
30g di noci sbriciolate (secondo me sono poche...)
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
una spolverata di noce moscata
un cucchiaino di cannella (io ne ho messa di più)
1/2 bustina di lievito
Preparazione:
Sbattere uova e zucchero (separatamente i bianchi e i rossi con lo zucchero) (io ho mischiato tutto insieme)
Frullare le carote e aggiungerle (io non avendo il frullatore le ho grattate)
Aggiungete tutti gli altri ingredienti, per ultima la farina, e mescolate con la frusta finché il composto non sarà omogeneo e cremoso.
Versare il composto in una teglia
Infornare per 35/40min a 180 gradi
Ecco come l'abbiamo preparata noi:
| Il piccolo chef ha indossato il suo bellissimo grembiulino da cucina |
| Il piccolo chef gratta la noce moscata |
| Il piccolo chef mescola uova e zucchero di canna |
| Il piccolo chef aggiunge le carote |
| Il piccolo chef mescola finalmente tutti gli ingredienti |
Ed ecco il risultato finale, soffice, morbida e buona:
Questo post partecipa al Contest di Micaela Guarda come sono bravo su le M Cronache
domenica 16 ottobre 2011
Per chi non lo sapesse, oggi a Roma c'è il derby...
Il derby a Roma è una cosa seria lo sanno bene i romani, ma anche chi romano non è. Lo sa persino il prete, che oggi nell’omelia per spiegare il tentativo dei farisei di mettere in difficoltà Gesù chiedendogli se fosse giusto pagare i tributi a Cesare, cui Gesù rispondeva la famosa frase “date a Cesare quel che è di Cesare”, ha usato la similitudine è come se oggi chiedessero al papa “santità, chi vince il derby stasera?”
E’ così, ovunque non si parla d’altro..
L’attesa è carica di tensione, per ora positiva, di sfottò per ora scaramanticamente solo accennati.
E poi c'è lo spettacolo delle curve, immancabile, passionale, goliardico che fa spettacolo da sé. E poi c'è il derby giocato. La partita. Ma la questione è seria perché non si esaurisce con la partita di stasera, anzi, si può dire che stasera ha il suo culmine dopo le settimane di preparazione e aspettative, ma il bello e il brutto viene da domani… e dura per tutta la settimana, il mese, i prossimi mesi, fortunatamente calando di intensità per poi aumentare di nuovo in prossimità del prossimo derby.
Ecco perché il campionato per la Roma e la Lazio è un continuo guardare all’altro, ogni domenica. Che lo ammettano o no, tutti i romanisti si informano sull’esito delle partite della Lazio e viceversa, come ciascuno tifasse due squadre, i romanisti la Roma e l’avversario della Lazio, i laziali la Lazio e l’avversario della Roma. Io sto cercando di immunizzarmi da tutto ciò anche se la febbre del derby la sento da sempre, da quando ero bambina e seguivo il calcio con mio padre e mio fratello nei bar che avevano la pay per view.
Da ieri la pay per view è a casa mia. Ho deciso di fare questo regalo al papi perché questo inverno sarà lungo per noi e sarà molto casalingo, quindi perché non allietarglielo e alleggerirglielo, dandogli la possibilità di vedere le partite a casa? Sono sempre stata contraria a questa cosa perché non mi va che diventi schiavo del calcio, ma dopo tutto quello che sta facendo da quando sono quasi bloccata dalle contrazioni, direi che se lo merita.
E allora stasera la febbre da derby sarà anche a casa mia.
Il primo derby che vede Filippo, la prima volta da tifoso della Lazio.
Speriamo solo che a fine partita sia ancora della Lazio...
Etichette:
Filippo,
IO Moglie,
Lazio-Roma,
Papi,
Roma,
un po' di me
venerdì 14 ottobre 2011
Questo week-end portate i vostri bimbi a Teatro!
Al Teatro Verde Sabato 15 e Domenica 16 ottobre, ore 17.00 torna CENERENTOLA di Andrea Calabretta, con la regia di Pino Strabioli. Prima dello spettacolo letture e giochi (vi aspettiamo dalle ore 16.00). E' consigliata la prenotazione.
Al San Carlino dal 15 al 23 Ottobre Il Gatto con gli Stivali
Conoscete la vera storia del gatto con gli stivali? Innanzi tutto era una gatta e non un gatto e soprattutto non possedeva stivali! Dopo questa scioccante rivelazione vi invitiamo a venire a vedere Il gatto (maschio) dotato di un gran bel paio di stivali che in questi giorni approderà al Teatro San Carlino per raccontare la sua vera storia. Vedrete proprio tutto: da dove è venuto e dove ancora oggi sta andando e come ha fatto a sconfiggere il temibile Orco per regalare ricchezza e felicità al suo padroncino.
Libri per bambini - Sofia la mucca musicista
Che mio figlio fosse appassionato di musica e strumenti musicali penso di avervelo detto più volte. Quando sente suonare e vede ballare si incanta.. pensate cosa potrebbe mai fare se si imbattesse in una Mucca Musicista...
La sua reazione è stata piena di curiosità e di divertimento quando gli ho proposto questo Babalibro "Sofia la mucca musicista" di Geoffroy de Pennart edito da Babalibri.
Una simpatica mucca con un delizioso vestitino a campana verde a fiorellini bianchi e col collettino che fa molto chic, siede ad un meraviglioso pianoforte a cosa e incanta la sua famiglia e i suoi amici con la sua splendida musica. Tutto questo finché non decide di partecipare ad un concorso musicale e di partire per la città in cerca di un'orchestra. Qui avrà modo di chiedere audizione alle orchestre più disparate dalla Reale Armonia dei ruminanti al Circolo Musicale Corni & Corna, venendo puntualmente scartata perché non perfettamente in linea con le caratteristiche fisiche del gurppo: ora troppo bassa, ora troppo poco pesante, ora le corna non erano adatte, ora non lo era il colore... Un libro per riflettere sulle similitudine e le uguaglianze, sull'apparenza e la sostanza perché alla fine Sofia un'orchestra riesce ad averla cercando e valutando musicisti bravi indipendentemente dall'aspetto fisico. E indovinate chi vince il concorso?
Bello, divertente, colorato e intelligente.
Con questo libro partecipiamo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma
giovedì 13 ottobre 2011
Da oggi MammaMoglieDonna è su twitter
Ho deciso di fare questo passo perché mi stuzzica l'idea di condividere con voi qualche scambio di opinioni in tempo reale. Io non so ancora come funziona, ma conto di imparare provando.
Segnalatemi il vostro account o iscrivetevi come followers sul mio... vi aspettooooooo!
Ah dimenticavo, su twitter sono MamaMoglieDonna
Nella colonna di destra trovate i twitter update della mia home twitter.
Oggi prego
Non vi ho mai parlato del mio rapporto con Dio, né lo farò oggi.
Penso che questo sia un argomento davvero troppo delicato per essere espresso attraverso le pagine di un blog.
Vi dirò solo che Dio è sempre stato un punto fermo nella mia vita. So che c’è, tante volte l’ho sentito vicino a me, non ho mai dubitato.
Purtroppo troppe esperienze negative mi hanno allontanato dalla Chiesa dove mi trovo sempre meno a mio agio ma non intendo arrendermi e spero di trovare prima o poi una Chiesa o meglio un ministro di Dio che sappia essere all’altezza delle mie pretese.
Nel frattempo Dio lo porto dentro di me e ogni tanto lo prego.
Oggi ho deciso di pregarlo. Di chiedergli di proteggere il mio bambino, di farlo crescere forte e sano per qualche altra settimana ancora.
Ho pensato che dovrei pregarlo ogni giorno con queste intenzioni e mi sono detta “guarderò il calendario ogni mattina e farò una preghiera al santo del giorno”. Ecco, l’ho fatto, ho guardato il calendario e oggi è S.Edoardo re.
Non è un bellissimo segno del destino?
Non è un segno della presenza di Dio?
Oggi prego. E anche domani.
P.S. Questo post non richiede commenti, non voglio entrare nel vostro personale, né intripparmi in diatribe più o meno affascinanti sulla spiritualità e su come la vivo. Volevo solo dirvi che il fatto che io ci abbia pensato oggi e oggi sia S.Edoardo mi riempie il cuore. Ecco. Solo questo.
Penso che questo sia un argomento davvero troppo delicato per essere espresso attraverso le pagine di un blog.
Vi dirò solo che Dio è sempre stato un punto fermo nella mia vita. So che c’è, tante volte l’ho sentito vicino a me, non ho mai dubitato.
Purtroppo troppe esperienze negative mi hanno allontanato dalla Chiesa dove mi trovo sempre meno a mio agio ma non intendo arrendermi e spero di trovare prima o poi una Chiesa o meglio un ministro di Dio che sappia essere all’altezza delle mie pretese.
Nel frattempo Dio lo porto dentro di me e ogni tanto lo prego.
Oggi ho deciso di pregarlo. Di chiedergli di proteggere il mio bambino, di farlo crescere forte e sano per qualche altra settimana ancora.
Ho pensato che dovrei pregarlo ogni giorno con queste intenzioni e mi sono detta “guarderò il calendario ogni mattina e farò una preghiera al santo del giorno”. Ecco, l’ho fatto, ho guardato il calendario e oggi è S.Edoardo re.
Non è un bellissimo segno del destino?
Non è un segno della presenza di Dio?
Oggi prego. E anche domani.
P.S. Questo post non richiede commenti, non voglio entrare nel vostro personale, né intripparmi in diatribe più o meno affascinanti sulla spiritualità e su come la vivo. Volevo solo dirvi che il fatto che io ci abbia pensato oggi e oggi sia S.Edoardo mi riempie il cuore. Ecco. Solo questo.
Biscottini al cacao dietetici
Ieri pomeriggio io e Fili ci siamo divertiti a fare dei biscottini al cacao buonissimi, ma dietetici.
Filippo si è divertito un mondo ad impastare, stendere col matterello, ma soprattutto ricavare i biscottini con le formine: la renna, il cane, il riccio, la lumaca, lo scoiattolo...
Cercavo qualche ricetta per divertirmi con lui ma che potessi mangiare anche io senza lievitare e ne ho trovate diverse. Ieri abbiamo cominciato da questa.
180 gr farina 00
20 gr di cacao
50 gr di farina di riso
50 ml di olio
60 gr di zucchero
80 ml di latte
1 cucchiaino di miele
1 vanillina
1/2 bustina lievito
1 pizzico di sale
Mescolare gli ingredienti
Stendere la pasta con un matterello dello spessore di 1 cm
tagliare la pasta con le formine a piacere, noi abbiamo usato quelle di ikea
adagiare i biscotti sulla carta forno
spennellare con il latte
infornare a 180° per 10 min
E BUONA MERENDA!!!
mercoledì 12 ottobre 2011
Placenta previa marginale
Stamattina abbiamo fatto l'eco della 32° esima settimana e la flussimetria.
Edoardo sta bene, è lungo nella media e pesa poco meno della media, purtroppo però la mia placenta è bassa: placenta previa marginale è la diagnosi.
Ciò significa che quasi sicuramente dovrò essere sottoposta a taglio cesareo.
E' stata una bella doccia fredda.. l'idea di non metterlo al mondo come ho fatto con Filippo, con il papi accanto a me, mi dispiace tantissimo. Con Filippo ho fatto un parto da sogno, con epidurale, niente punti... e un post operatorio altrettanto da sogno. Il cesareo sarà più complicato, almeno per la mamma... poi per Edo forse è meglio così, almeno non nascerà violaceo come suo fratello! ;-)
E poi come una scema mi son messa a leggere su internet e scopro che questo problema può dar luogo a perdite e ematiche connesse al distacco della placenta che, non essendo elastica, non segue la crescita dell'utero.. emorragie che possono comportare un cesareo di emergenza... che palle! Ma perché mi son messa a leggere ditemelo voi, perché?!!?!?!
Più tardi spero di sentire la mia ginecologa e che lei riesca a tranquillizzarmi. Che balle!
Aggiornamento
Ho parlato con la dottoressa e lei dice che la mia essendo una placenta previa "marginale" è meno soggetta a questo tipo di complicazioni anche se non si possono escludere del tutto.
Dice di stare tranquilla, che può ancora risalire... e poi tra due settimane vediamo.
Spero solo di riuscire a portare la gravidanza più avanti possibile così che Edo possa crescere bene.
Grazie per la vostra solidarietà...
martedì 11 ottobre 2011
La valigia
Siamo entrati nell'ottavo mese e scaramanzia, scongiuri e contrazioni a parte, è ora di fare la famosa valigia per l'ospedale..
Ieri finalmente ho trovato dei sacchettini della misura giusta e allora mi sono detta.. è ora!
Ho piegato accuratamente i bodini e le tutine.. non potendo resistere alla tentazione di stringermele al cuore.. Questo è il primo cambio, appena nato indosserà un bel bodino bianco con su un cagnolino con cappello e scarpe, come LaFayette (vedi Aristogatti) come dice Filippo e una morbidissima tutina bianca a righine blu.
E qui c'è il resto... nel sacchetto arancione il cambio per la dimissione.
Sono così morbide.. tenere.. e poi il pensiero che avvolgeranno il mio piccolino, il piccolo ometto che mi nuota nella pancia.. mi riempie di tenerezza.. un sorriso involontario mi spunta sul viso e un pensiero nella mente, che prontamente scaccio ripetendomi che andrà tutto bene.
Ok. La valigia è pronta.
lunedì 10 ottobre 2011
Incinta da 31 settimane e 1 giorno : cosa mi manca e cosa mi mancherà
Mentre me ne sto spalmata sul divano con la radio accesa avvolta in un golfino leggero ma ormai necessario, con Filippo che gioca con gli inseparabili Lego seduto sul tappeto davanti a me, penso che sono incinta da una vita e che ancora due mesi sono davanti a me prima di conoscere l'altro uomo della mia vita.
E allora penso alla strada fatta e mi chiedo cosa mi manca?
Beh, mi manca la mia autonomia visto che le contrazioni mi impediscono di fare e disfare di me e della mia casa, mi manca una bella vacanza spensierata al mare che quest'anno non ho fatto, mi manca il sesso, perché io quando sono incinta proprio non posso e poi mi manca il vino rosso. Ebbene si, mi manca il gusto di stappare una bottiglia e sorseggiate, assaporate, con la giusta atmosfera, con la giusta compagnia del buon vino. E mi manca il prosciutto crudo appena tagliato sottile sottile... Mi manca un bagno caldo, lungo e rilassante perché quando sono incinta non posso proprio (ho paura di lessarlo...)
E poi penso a cosa mi mancherà quando Edoardo sarà nato: mi mancherà l'amore esclusivo e la dedizione esclusiva che ho dato a Filippo fino ad oggi, mi mancherà l'emozione sempre nuova e la sensazione di miracolo che accompagnano ogni movimento di Edo nel mio pancione. Mi mancherà poter mandare a fanculo il mondo se ne ho voglia tanto tutti se la prendono con gli ormoni. Mi mancherà poter saltare la fila (non che mi facciano passare, sono io che a differenza dell'altra gravidanza, passo!) Mi mancherà il mio cocomero... e forse anche queste enormi e sode tettone!
E voi? Cosa vi è mancato quando eravate incinte? Cosa vi manca?
venerdì 7 ottobre 2011
Il mago delle bolle
Vi ricordate quando, anche grazie al vostro sostegno, ho vinto il concorso blogger-libraia di maggio istituito da Centostorie? Il premio in palio era un libro naturalmente: Il mago delle bolle di Elisabetta Jankovic con illustrazioni di Izumi Fujiwara, edizioni Corsare. Quando ho ricevuto il premio, l'ho accantonato senza leggerlo, pensando che fosse presto per leggerlo a Filippo. Stamattina mi son detta, proviamo ed è stato un successone.
Il libro ha del magico. E voi direte bella scoperta parla di un mago. Ma non è la presenza del mago a renderlo magico bensì le illustrazioni: lo stile mi fa pensare ai quadri di chagall così suggestivi e a volte incomprensibili... In ogni doppia pagina una illustrazione quasi a tutta pagina quasi monocromatica in cui si affollano personaggi dai nomi improbabili e divertentissimi come monoriccetti, serpentoline, tricreste, pipistravagalli, gufottoroske, bolle di sapone, sogni, desideri, strumenti musicali usuali e non come l'ukulele, la balalaika, l'ocarina o la marimba. E che dire dei versi che fanno gli animali: trillano, gorgogliano, sciabordano, cianfrusagliano. Insomma una lettura che un trionfo di suoni onomatopeici. La storia è bellissima : il mago-direttore d'orchestra realizza i sogni che gli spettatori racchiudono in bolle di sapone durante i suoi concerti.Il giorno in cui si innamora di Mabelle è il giorno in cui anche lui esprime un desiderio e lo racchiude in una bolla. Ma la sua ombra lo ruba e lo invita a riflettere su quanto questo desiderio sia reale. L'ombra gli ricorda quante volte le persone una volta che i loro sogni si avverano, si pentono di quello che hanno chiesto?. Il mago ci pensa, realizza tutto quello a cui dovrà rinunciare per amore, tipo mangiare le cipolle a mezzanotte o andare a dormire senza lavarsi i piedi, ma si sente pronto a rinunciare a qualsiasi cosa per amore di Mabelle. Un finale romantico, ma anche un modo per riflettere con Filippo su quante volte i suoi desideri si sono rivelati effimeri, su quante volte una volta ottenuto l'oggetto bramato, questo abbia perso di valore e di interesse.
Noi personalmente aspettiamo a lungo prima di esaudire le sue richieste, proprio per capire se sono reali, valide e solide. L'attesa poi rende tutto più interessante, no?
Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma
mercoledì 5 ottobre 2011
Buon compleanno MammaMoglieDonna!
Tutto cominciò così , era il 2 ottobre 2010 quando vi presentavo il mio piccoletto e vi aprivo le porte della mia casa e del mio cuore.
Non posso credere di essermi dimenticata del compleanno del mio blog...
Comunque rimediamo subito.
Intendo festeggiare come si deve perché ai compleanni ci tengo e quindi quale modo migliore per festeggiare di un giveaway?
Vado a spiegarmi.
I compleanni sono il momento giusto per fare un bilancio.
Per me questa avventura è un modo per tenere un diario della mia vita, ma anche l'occasione per confrontarmi con altre persone che vivono o hanno vissute esperienze analoghe. Non avrei mai immaginato di trovare delle amiche e invece è successo. Con alcune di voi mi sento molto vicina ed è bellissimo.
A tutte voi un grazie per il contributo che date a questo diario.
Oggi ve ne chiedo un altro: vorrei che in occasione del compleanno del blog voi possiate dirmi una cosa che vi piace e una che non vi piace di questo blog. Che ne dite?
martedì 4 ottobre 2011
4 ottobre - San Francesco - Un giorno speciale
Per me e la mia famiglia, oggi è un giorno speciale.
Io e mio marito ci siamo messi insieme il 4 ottobre di tanti tanti anni fa e da allora questo è sempre stato un giorno da festeggiare.. ricordo che a volte suo cugino ci prestava la casa e noi organizzavamo delle splendide cenette e ci scambiavamo regalini e bigliettini e ci coccolavamo fino a tarda notte.. bei tempi... bellissimi.
Il 4 ottobre è la festa di San Francesco e io adoro questo santo, perché il santo dell'umiltà, della semplicità, della natura, perché mi piace pensare che se i ministri di Dio fossero più simili a lui, la chiesa sarebbe un posto dove andare volentieri. Negli anni racconterò a Filippo la sua storia perché si avvicini ad una spiritualità sincera, profonda, spontanea come quella di San Francesco.
Mi piace pensare che San Francesco sia il protettore della mia famiglia, di quel nucleo familiare che è nato tanti anni fa e che cresce ogni giorno attraverso sguardi, carezze, ma anche discussioni, confronto.
Filippo è stato battezzato il giorno di San Francesco e in quella occasione gli abbiamo dato anche questo nome come secondo o terzo nome (dopo quello del padrino). Credo che continuerò la tradizione anche con Edoardo.
E mentre penso a San Francesco e vi scrivo di lui e di quello che rappresenta per noi ascolto questa:
http://www.youtube.com/watch?v=aYdepwbwbeY
Ve la regalo!
... e auguri a tutti i Francesco e le Francesca!
Io e mio marito ci siamo messi insieme il 4 ottobre di tanti tanti anni fa e da allora questo è sempre stato un giorno da festeggiare.. ricordo che a volte suo cugino ci prestava la casa e noi organizzavamo delle splendide cenette e ci scambiavamo regalini e bigliettini e ci coccolavamo fino a tarda notte.. bei tempi... bellissimi.
Il 4 ottobre è la festa di San Francesco e io adoro questo santo, perché il santo dell'umiltà, della semplicità, della natura, perché mi piace pensare che se i ministri di Dio fossero più simili a lui, la chiesa sarebbe un posto dove andare volentieri. Negli anni racconterò a Filippo la sua storia perché si avvicini ad una spiritualità sincera, profonda, spontanea come quella di San Francesco.
Mi piace pensare che San Francesco sia il protettore della mia famiglia, di quel nucleo familiare che è nato tanti anni fa e che cresce ogni giorno attraverso sguardi, carezze, ma anche discussioni, confronto.
Filippo è stato battezzato il giorno di San Francesco e in quella occasione gli abbiamo dato anche questo nome come secondo o terzo nome (dopo quello del padrino). Credo che continuerò la tradizione anche con Edoardo.
E mentre penso a San Francesco e vi scrivo di lui e di quello che rappresenta per noi ascolto questa:
http://www.youtube.com/watch?v=aYdepwbwbeY
Ve la regalo!
... e auguri a tutti i Francesco e le Francesca!
lunedì 3 ottobre 2011
Settimana dell'allattamento
In occasione della Settimana dell'allattamento vi racconto la mia storia di allattamento al seno:
E’ iniziata che ero gasatissima: mio figlio è mio e lo allatto io. Tutte le donne hanno il latte e ne producono esattamente quanto basta per il loro bambino. E’ un meccanismo perfetto. Non può non funzionare. Ok. Pronti
via. Allattavo mio figlio ogni 2 ore, come da richiesta, poi gradualmente ogni 3 su mia proposta e sua approvazione. Non ero di quelle mamme che stavano tutto il giorno col seno al vento, col cucciolo attaccato per mangiare/dormire/coccolarsi, troppo faticoso per me. Questo per un paio di mesi. Nel frattempo mio figlio
cresceva poco. >> sul sito di pessimemamme
e partecipo al giweaway di Equazioni.
E’ iniziata che ero gasatissima: mio figlio è mio e lo allatto io. Tutte le donne hanno il latte e ne producono esattamente quanto basta per il loro bambino. E’ un meccanismo perfetto. Non può non funzionare. Ok. Pronti
via. Allattavo mio figlio ogni 2 ore, come da richiesta, poi gradualmente ogni 3 su mia proposta e sua approvazione. Non ero di quelle mamme che stavano tutto il giorno col seno al vento, col cucciolo attaccato per mangiare/dormire/coccolarsi, troppo faticoso per me. Questo per un paio di mesi. Nel frattempo mio figlio
cresceva poco. >> sul sito di pessimemamme
e partecipo al giweaway di Equazioni.
30 settimane
Sei così dolce quando accarezzi il mio pancione, quando lo abbracci e dici "dammelo mamma!"
Sei dolce quando mi chiedi "mamma, dove dorme? ha un lettino? " e sorridi quando ti rispondo che "no, non ha un lettino, dorme nella sua piscinetta, è come un pesciolino"
Quanto ti affascina questo miracolo, eh? Sei così dolce e così fragile allo stesso tempo. Nei tuoi occhi leggo un ardente desiderio di conoscere e vivere il fratellino che sta arrivando, dall'altra una specie di inquietudine perché avverti che qualcosa potrebbe cambiare. E sicuramente succederà e dal cambiamento saremo travolti tutti, io per prima, tu, il tuo papà.
Sai che qualcosa succede già dentro di me?
Quando ti stringo tra le braccia penso che provo un amore folle e incondizionato per te, per i tuoi occhioni, per le tue chiacchiere, per la tua boccuccia e le tue manine..
Mi sono chiesta tante volte, prima di rimanere incinta se avrei saputo amare un altro esserino come amo te, se sarei stata capace di emozionarmi per lui come per te. E forse pensavo di no.
Ma quanto mi sbagliavo. Io adoro già il tuo fratellino. Prego Dio che me lo lasci nel pancino un altro po' per dargli il tempo di crescere sano e forte. E silenziosamente non vedo l'ora di conoscerlo, di abbracciarlo e di presentarlo a te. Questa piccola vita che cresce dentro di me, così presente eppure così silenziosa, è diventata già parte di me, ha già il suo posto nel mio cuore, e non è un angolino, ma l'ha preso tutto.. non si può spiegare come ma il mio cuore è tutto tuo e tutto suo, non metà ciascuno, ma tutto di entrambi.. siete qui, dentro di me, siete la parte più bella di me, siete tutto per me. Vi amo.
La mamma
Iscriviti a:
Post (Atom)












