martedì 31 gennaio 2012

perché papà gioca con me...

Cioè aspettate un attimo, spiegatemi bene, i vostri figli vi hanno mai detto che vogliono più bene al papà perché "papà gioca con me"? Cioè questa cosa mi manda ai pazzi. E ciò anche se poi ha continuato la frase dicendo "beh, anche tu ci giochi, ma quando stiri giochi con me? no". Ovvio. Quando stiro non gioco con lui. Ovvio.
Con la scusa che sta con lui poco tempo cerco di lasciargli l'occasione per giocare con Filippo, ma non avrei mai pensato che questo si ritorcesse contro di me, accidenti!
A voi è mai capitato?
Cavolo io faccio i salti mortali per lui, per pensare i giochi più giusti, i libri più giusti, le attività più stimolanti, la scuola più giusta, ecc... e lui non se ne accorge?
Anche quando cucino cosa che gli piacciono, non faccio un gesto d'amore per lui? Ma lui lo vede?
Insomma sono in piena depressione. Ditemi: i vostri figli, vi vedono?

martedì 24 gennaio 2012

Primi approcci fraterni

Oggi ho assistito a due scene dolcissime. La prima. Edo che si gode la palestrina beandosi dei sorrisi ricambiati del bimbo nello specchio appeso sopra di lui. Fili gli ronza intorno e lo chiama "Edolinoooo", Edo si gira a cercare quella vocina dolce che tanto gli piace .. e io "Filppo hai visto come ti cerca?" e lui "si mamma anche io lo cerco vedi?" e corre a fare il giro per venire a chiamare Edo dal lato in cui Edo è attualmente gisrato. Che dolci i miei bimbi che si cercano...

Altra scena. Io sono in bagno col tecnico della lavatrice (di cui poi vi dirò) Edo è nella sdraietta parcheggiata in cucina dove Filippo sta cenando. Ad un certo punto Edo inzia a piangere. Vado per vedere cosa succede e arrivo in tempo per vedere Fili che scende dallo sgabello e si precipita ad offrire il ciuccio al suo fratellino con un fare dolce e delicato...

Abbiamo concluso la serata in camera di Filippo, tutti e tre insieme, leggendo Alice nel paese delle meraviglie. Edo è crollato dopo qualche pagina, Fili ha fatto in tempo a dire "Buonanotte mamma" a fine lettura.

Che belli che siete. Dio vi benedica. E proprio così che vi ho immaginato nei miei sogni! Mi sento fortunata.
BUON NON COMPLEANNO a tutte e BUONANOTTE.

Che bella "m"-erenda!

Venerdì mattina al risveglio trovo questo sms "ciao, come state? che ne dite di una merenda da noi domenica pomeriggio?" è un messaggio di Micaela delle "m" cronache. Che bello, penso..  che bello rivedere la panzona ormai prossima a sfornare finalmente il maschietto e quanto sarà felice Filippo di rivedere Miriam... il dongiovanni che ama gli amori tormentati, in questo caso prova una imbarazzante simpatia per Miriam che sembra ricambiare anche se la sua timidezza le impedisce spesso di dimostrarlo.
Le aspettative non sono rimaste deluse.
Per merenda Micky ha preparato una soffice torta al cacao, mentre io ho osato portare a casa sua la torta di mele e ricotta di Lizzina.. abbiamo apprezzato il tutto davanti ad una tazza di caldo thè all'arancia, mentre i bimbi hanno sgranocchiato pop corn espressi.
La super-mamma è bellissima, raggiante.. e ci facciamo na bella chiacchierata sui progetti per il futuro e le emozioni della maternità
I bambini sono felici di rivedersi: Melania che apprezza la merenda e sbaciucchia Filippo come al solito.
Filippo che in macchina mi aveva detto "mamma, ma loro hanno solo bambole con cui giocare?" alla fine ha espresso il desiderio di avere anche lui le principesse disney in miniatura da spogliare e rivestire.
La dolce Miriam a sorpresa ha trovato il coraggio di farsi avanti offrendo a Filippo un letto per restare a dormire.
E infine i paparini che sembrano complici ogni volta di più si sono divertiti a ridere alle spalle di noi mamme blogger che li "mettiamo in piazza"
E infine il piccolo Edo ha dormito... Che bello pensare che la prossima volta che ci vedremo anche lui avrà un amichetto...
Grazie "m" famiglia per questo bel pomeriggio! Speriamo ce ne siano tanti altri...

lunedì 23 gennaio 2012

Cose che capitano...

Potete immaginare che nel 2012 nello stesso giorno, nel giro di poche ore la mamma un bimbo di 3 anni e uno di 2 mesi che si occupa da sola dei suddetti non avendo aiuti di alcun genere, a parte il papi nei suoi ritagli di tempo, scopra di essere rimasta SENZA LAVATRICE E SENZA LAVASTOVIGLIE?! (dopo aver trascurato il bucato negli ultimi 3 giorni?)
Ve lo giuro.. a me è successo! Fortunata eh?
Il tecnico ha dato disponibilità per venerdì mattina, poi supplicato si è mosso a compassione: verrà domani sera, anche se quando sarò sola con i bimbi e anche se sarà proprio l'ora di cena per entrambi!Speriamo riesca a rimediare..
Nel frattempo stasera ho lavato i piatti alle 22.00, come non succedeva da un po'.. e sono riuscita anche a trovarci il lato positivo.. si, mentre ero lì che insaponavo e sciacquavo delicatamente quelle stoviglie, mi son dimenticata dei due bimbi appena messi a letto e mi son rivista com'ero qualche anno fa.. a casa dei miei dove la lavastoviglie non c'era e spesso i piatti la sera li lavavo io.. o nella prima casetta dove ho vissuto qui a Roma da sola, quando la lavastoviglie non c'era...

E' stato... bell .. diverso, ma domani sera spero tanto che la lavastoviglie ci sia.

venerdì 20 gennaio 2012

E' nato un fratellino

No, non è l'ennesimo post sulla nascita di Edoardo e l'impatto della sua nascita su Filippo, anche se ce ne sarà uno prima o poi. No, questo è l'ennesimo post di presentazione di un libro per bambini.
Il libro è di Liesbet Slegers che annovera tra i suoi successi altri libri molto famosi: Lisa e il pancione della mamma, Mattia va all'asilo... ecc.. libri che trattano temi di interesse dei bambini con un linguaggio e un approccio che arriva dritto al cuore dei bambini.
La protagonista del libro è Lisa che pagina dopo pagina ci racconta dell'impatto sulla sua vita dell'arrivo del fratellino Luca.
Luca è piccolo e ha bisogno di tante cure, Luca puzza, Luca piange sempre e non c'è più silenzio in casa!
Luca ha fame e quando mangia la mamma non ha tempo per Lisa "Non ora, Lisa"
Luca non riesce a dormire, il papà lo tiene in braccio e non ha tempo per Lisa "Non ora, Lisa"
Lisa a volte pensa che sarebbe meglio se Luca tornasse nella pancia della mamma. Altre volte Lisa è anche lei una mamma e si prende cura del suo coniglietto come fa la sua mamma con Luca.
A volte Lisa prende in braccio il fratellino, altre volte spinge il passeggino e fa il bagno con lui.
E quando finalmente Luca dorme, Lisa ha la mamma e il papà tutti per se!
Il libro è un'altalena di sentimenti tutti validissimi per una piccolina la cui vita viene sconvolta dall'arrivo del fratellino. Come biasimarla?
Un libro per riflettere ed elaborare un evento così forte nella vita di un bambino. E io e Fili ce lo siamo goduto e ci siamo ritrovati nelle scene splendidamente illustrate e nelle situazioni e nei sentimenti: il mio Filippo si riconosce nella piccola Lisa, anche lui a volte si sente dire "Non adesso", anche lui osserva con occhi sognanti il fratellino attaccato al mio seno... e anche lui gondola dei momenti in cui finalmente ha la mamma e il papà tutti per sé.

Un libro che aiuta i bambini a parlare dei loro sentimenti e a viverli più serenamente.

 

Questo libro partecipa al venerdì del Libro di Homemademama
I venerdì del Libro di MammaMoglieDonna
La biblioteca di Filippo

mercoledì 18 gennaio 2012

Se non avete mie notizie...

... è perché mi sto godendo i miei "uomi"... 
scrivevo qualche giorno fa..  ed effettivamente me li godo il più possibile, ma è vero anche che spesso se non mi sentite è perché non ho un momento libero e se ce l'ho anticipo cose che dovrei fare in altri momenti critici o dormo.
Si, ho scoperto che se dormo un po' durante il giorno, arrivo a sera meno isterica. Bella scoperta direte voi!  La scoperta è riuscire a dormire nonostante tutto il da fare che c'è nella mia casa. Si, ho sviluppato una capacità di dimenticare (il disordine, i panni da stirare, i bagni da pulire, le lavatrici da fare) e di chiudere gli occhi e dormire.
Certo sarebbe bello che durante il mio sonno una fatina con la bacchetta magica e il suo "bodidi-bu" facesse il lavoro per me, ma non si può avere tutto dalla vita no? E io ho già avuto molto, quindi...
Insomma giornata tipo: Edo mangia intorno alle 8, sveglio Filippo colazione insieme, lo aiuto a vestirsi e poi va a scuola con  i nonni paterni se sono a Roma (ma detto tra noi è meglio quando non ci sono), altrimenti lo accompagna il papi che tipicamente poi torna a tarda notte, quando ormai i bimbi sono a letto.
Tornando a noi, Filippo esce e io convinco Edo a dormire e per un paio d'ore funziona finché Edo decide la sveglia, mangia e poi (tipicamente sono le 12.00) facciamo una passeggiata. Rientro dopo un'oretta, preparo il pranzo, mangio, metto in ordine la cucina, mi siedo sul divano una mezz'ora ed ecco che si è fatta l'ora che torna Filippo, desideroso di attenzioni e io di lui.
Mi divido per tutto il pomeriggio alternandomi con l'uno e l'altro. La frase che dico più spesso "piano Fili, Edo dorme" . Povero Filippo! Un'altra espressione tipica sulla quale ridiamo sempre è "adesso non posso Amore, appena finito con Edo arrivo". Iniziamo a familiarizzare col concetto di PAZIENZA: ho spiegato a Filippo che Edoardo ha poche esigenze per ora, ma quando le ha sono non derogabili, così capita che io dia la precedenza ad Edo e posticipi lui, ma gli ho spiegato anche che le sue richieste sono solo rimandate e che lui deve solo avere un po' di pazien-za! Povero Filippo!
Ma quando Edo ci lascia spazio e grazie a Dio succede eccome, io sono tutta per Filippo, giochiamo, guardiamo la TV, ridiamo, siamo complici.
E tra un gioco e l'altro inizio ad organizzare la cena già dalle 17.30, perché con Edo non si sa mai...
L'orario della cena sarà poi tra le 19.00 e le 20.00 a seconda dell'umore di Edo perché voglio che io e Fili possiamo cenare indistrurbati. Poi arriva il papi: quasi sempre io metto a letto Edo mentre il papi si occupa di Filippo. A volte Filippo vuole me e se succede non mi nego MAI!
Ore 22.00 finalmente entrambi i cuccioli dormono.
Tempo per le coccole? Uhm... al massimo per un filmetto se non ci sono cose urgenti da fare o piani da approntare per affrontare il giorno dopo. O non abbiamo entrambi troppo sonno per restare in piedi.
Faticoso, ma va benissimo così.

sabato 14 gennaio 2012

Due mesi

Visino tondo e lineamenti delicati. Nasino a patatina e labbra carnose. Due splendidi occhi azzurri e una bocca larga che si spalanca in ampi sorrisi. Dolce. Delicato. Morbido. Profumato. Dolce. Osservi interessato. Ricambi i sorrisi e a volte ridi. Ridi quando sei sereno dopo aver fatto finalmente popò. Ridi alla rana portaoggetti in bagno. Sorridi dolcemente quando ti abbandoni al sonno sazio e sereno. A volte mentre ti tengo in braccio appoggiato sulla mia spalla e respiro il tuo respiro, mi sembra che siamo ancora una cosa sola, come allora. Come al tempo della gioia e al tempo della paura. Al tempo dell’attesa e al tempo dell’ansia. Al tempo del sogno e al tempo dell’angoscia. Ora sei qui e sei così bello! E’ così bello tenerti tra le mie braccia e respirarti. Ti guardo e sei il mio miracolo. Ti guardo e penso che se mi sentivo così bella quando ero incinta di te è perché tu sei così bello. Penso che avrei voluto essere incinta di te tutta la vita. Ma anche no perché è più bello averti qui. Ripenso ai tuoi calcetti, a te presente giorno e notte. Ripenso a me che ti immaginavo, ma mai così. Piccolo miracolo voglio respirarti tutta la vita. Auguri per i tuoi due mesi. Due mesi di dolcezza e di infinito amore.

venerdì 13 gennaio 2012

Bulli e pupe: post semiserio sulle pene d’amore

Da un po’ di giorni Filippo mostra insofferenza verso l’asilo: quando torna mi racconta sereno le cose che hanno fatto, ma al mattino dice sempre che preferirebbe restare a casa piuttosto che andare all’asilo. Forse nulla di importante, ma forse sotto sotto c’è un malessere più concreto.
Il mio bambino ha dei sentimenti e dei pensieri molto profondi e maturi nonostante la tenera età e ci sono cose che lo colpiscono molto seriamente.
Una di queste sono le spinte di Riccardo: il bulletto non si sa perché ce l’ha con Filippo, ad ogni occasione lo spinge "perché lui c'ha 5 e io 3" (anni), come se questo lo autorizzasse a spingerlo... e nel periodo in cui mio padre lo accompagnava all‘asilo mentre io ero in ospedale (perché i bambini sanno essere molto cattivi se vogliono) il suddetto bulletto lo chiamava “nonnetto”.
Ma delle spinte di Riccardo abbiamo parlato tante volte, non credo siano quelle il vero motivo… forse c’è qualcosa di più serio… forse si tratta di amore…
Eh si perché ieri sera mi ha confessato che la sua sposa Alessandra, non è più la sua sposa, ma è la sposa di… Riccardo! Cavolo dico io, ma questa non solo molla una meraviglia come mio figlio, ma lo fa per mettersi col suo peggior nemico!?
Ora non so bene come queste cose avvengano nel concreto dei fatti, ma pare che lei abbia scelto di sedersi vicino a Riccardo piuttosto che a lui, ignorando anche il suo consiglio disinteressato “non stare con lui che prima o poi si stuferà di te!” … ;-) Dentro di me ho riso, ma in verità mi dispiace che lui soffra per amore, povero piccolo romanticone. E come nei migliori romanzi d'amore il piccolo eroe romantico domani partirà per stare qualche giorno dai nonni, ufficialmente per il compleanno della cuginetta, in realtà anche per schiarirsi un po’ le idee e magari, perché no, trovare una nuova sposa!

P.S. Di lui e delle sue spose vi ho raccontato qui, qui e qui.
P.P.S. Per il bullo, gli ho consigliato di dire chiaramente a Riccardo di non voler essere S-PINTO (perché lui lo dice senza S e io gli ho detto se lo dici con la S lui capisce che sei grande e ti prende sul serio) e in ultimo di rivolgersi alla maestra, ho sbagliato?

giovedì 5 gennaio 2012

Disquisizioni solitarie sul Natale

Non so voi, ma l'eccitazione che mi coglie quando si avvicina il Natale è direttamente proporzionale alla malinconia che mi assale ogni anno il 5 gennaio pomeriggio quando mi rendo conto che una volta fatto il mio dovere di Befana con mio figlio e mio marito, non mi resterà altro da fare che smontare il mio sontuoso e romantico albero di Natale e rassegnarmi al fatto che dovrò aspettare un altro anno prima di rivivere questa magica atmosfera. Così mi ritrovo quest'anno come ogni anno a guardare con occhi pieni di orgoglio il mio alberello aspettando che Fili torni dal fare il vaccino e che Edo decida di dormire finalmente tranquillo.
E mentre fuori piove penso ai giorni passati, ai momenti lieti che purtroppo durano sempre troppo poco, all'atmosfera di pace e serenità che si è creata nei giorni passati quando tutta la mia famiglia era qui una volta tanto accampata a casa mia per le feste, ai risvegli con i morbidi bacini della nipotina, al panzone della mia sorellina che lievita dolcemente, al piccolo di casa con gli occhioni spalancati difronte alle nuove voci, a Filippo e alla visita di Babbo Natale "Babbo Natale sei tu? Sei venuto per me? Io sono stato bravo, lo sai?" e alla sua gioia nello scartare i regali mai pago di riceverne.
Si, in tempi duri come questi, il Natale è decisamente la festa dei bambini, ma anche dei grandi che pur scartando qualche regalo in meno, si scoprono felici di fare una partitella a carte in 5, di sorridere del poco, di apparecchiare insieme, di dormire sul divano, di mangiare schifezze insieme.
E' stato un bellissimo Natale: il primo Natale di Edo, il primo Natale a Roma, la mia famiglia riunita a casa mia, mio nonno a casa mia, io felice e orgogliosa della mia splendida famiglia.
E ad allietare ancor più il mio Natale una meravigliosa dolcissima sorpresa del papi per avergli regalato le gioie più belle della sua vita che parla da sola:
con incisi i nomi dei miei due ometti...
Buon anno a tutte!!