mercoledì 29 febbraio 2012

Playset per Dinosauri

Sapete da cosa deduco che sto trascurando il blog? Dal fatto che si parla troppo poco di dinosauri. I dinosauri sono la passione del momento di Filippo.. beh, proprio momento non è visto che dura da mesi, ma visto che non riusciamo a liberarcene, almeno li rendiamo più simpatici e più giocabili.
Così ispirata dalla veneranda Mamma Giramondo e da Mamma Compulsiva, anche noi abbiamo fatto il nostro playset per Dinosauri:

Dopo l'iniziale entusiasmo che ci ha tenuti impegnati ben 2 ore con i dinosauri (dalle 07.00 alle 9.00 di sabato mattina).. ora la scatola è chiusa e parcheggiata in camera in attesa di essere riscoperta.

martedì 28 febbraio 2012

Finalmente anche il piccolino legge...

o meglio, qualcuno di molto molto speciale legge per lui... 
non sono meravigliosi?
e voi? leggete per i vostri bambini? si? 
bene... preparatevi preché presto vi chiederò qualche dettaglio...

il libro è uno dei TOCCA e SENTI della Dami.

lunedì 27 febbraio 2012

Buoni propositi di una mamma distratta

Non so voi, ma io ammiro moltissimo quelle mamme creative che riescono a creare materiali di gioco e libri vari per i loro cuccioli. Siete sempre fonte di ispirazione per me e vorrei tanto avere il tempo e l'energia mentale di provare a imitarvi. La settimana scorsa il libro di Equazioni ha risvegliato il mio desiderio mai sopito di fare un libro per i miei bimbi. E ho iniziato a pensare ai materiali e alle idee da realizzare.
Poi ieri, mentre navigavo mi sono imbattuta in un video che proponeva un libro fai date per bambini made in LeRoy Merlin, ovvero home made, ma con materiali della nota "ferramenta" proposti pagina dopo pagina per far sperimentare al bambino materiali diversi per consistenza, morbidezza, superficie, ecc.. Mi dico, adesso o mai più, lascio Edo col papà, mi cambio al volo e propongo a Filippo di venire con me. Lui accetta entusiasta e corre a cambiarsi (era in pigiama dopo il riposino pomeridiamo). Ci perdiamo tra le corsie in cerca di questo o quello.. e ci divertiamo un mondo a scoprire utensili e materiali mentre il mio ometto continua a domandarmi "mamma, cos'è questo? mamma, a cosa serve questo?". Alla fine siamo molto soddisfatti...
Torniamo a casa e mostro tutta orgogliosa i miei acquisti al papi... poi mi volto e davanti a me c'è Filippo, vestito così:
pensate che per una cosa del genere qualcuno potrebbe aver chiamato il telefono azzurro?

venerdì 24 febbraio 2012

Le dita nel naso di Zoolibri - Venerdì del Libro

Alzi la mano chi non ha in casa un piccolo esploratore del proprio nasino!
Beh, io personalmente lo capisco.. beh, si a chi non capita di avere una fastidiosa crosticina nel naso da rimuovere... il guaio è che data la stagione invernale, i raffreddori, i termosifoni sempre accesi e i locali non sempre ben arieggiati, al mio piccoletto capita spesso di mettersi le dita nel naso. E se qualcuno sostiene che mettersi le dita nel naso è un'attività antistress e qualcun altro addirittura che sia salutare per il sistema imunitario addrittura ingerire il prodotto delle proprie narici,  noi personalmente abbiamo delle regole: non si fa in pubblico, ma in bagno e non si fa a tavola, perché "tutto quello che si tira fuori a tavola, poi si mangia" (ovviamente la regola ha fatto da deterrente, ma ora che so che fa bene mangiarle, magari lo incentivo a farlo... NO, SCHERZO!)
Premesso che adoriamo Daniela Kulot e siamo innamorati dei suoi Il coccodrillo innamorato e Il coccodrillo innamorato cerca casa (Non ve ne ho ancora parlato!?!?! Devo assolutamente rimediare, ma non oggi..), non ho resistito ad avere questa meravigliosa proposta di zoolibri:
Sulla copertina una elefantino che pulisce tutto soddisfatto la sua proboscide e già questa scena è divertentissima.
Sfogliando il libro scopriamo che l'elefantino condivide questo spassoso passatempo con i suoi amici topolino e ranocchio. E mentre topilino pulisce il suo nasino con la codina, il ranocchio in questo momento è in crisi perché la mamma ha detto che "non si fa!" e come tutti i bambini lui non si accontenta del divieto ma vuole saperne il perché e lo chiede prima ai suoi amici e poi alle rispettive mamme..
Perché il dito si incastra nel naso e non esce mai più!
Altrimenti si prende una tremenda infiammazione proprio sulla punta del naso.
Gli si spezza la proboscide e non ricresce più!
I piccolini terrorizzati, promettono di non farlo mai più.
Ma più ci pensano su e meno la cosa li convince. così decidono di chiedere ai nonni...ma appena arrivati dai nonni, cosa vedono??
Sulla pagina si sinistra i tre animaletti con il dito puntato in modo accusatorio e sulla pagina accanto? i rispettivi nonni che assorti nei loro passatempi tengono beatamente le dita nel naso!

I piccolini capiscono che quel che i genitori gli hanno raccontato non era vero e, dopo un bel sospiro di sollievo, ricominciano a mettesi le dita nel naso.
E stavolta è ancora più bello di prima!
Il libro è davvero divertente e una volta di più fa riflettere noi grandi sulla necessità di dire sempre la verità ai bambini, di spiegare il vero motivo delle cose, mostrando loro di volerli non solo educare ma anche rispettare.
Buona lettura e buon divertimento!

Alcune curiosità su libro e autrice: Le dita nel naso è un successo mondiale, tradotto in tedesco, afrikaans, danese, francese, greco, ebraico, islandese, giapponese, coreano, norvegese e svedese. L’autrice, tedesca, si dedica da sempre alla scrittura per l’infanzia. I suoi libri nascono così: prima affiorano le immagini, come frutto della fantasia, dei ricordi e delle voci. In secondo momento nasce il testo. Le storie a quel punto sono belle che fatte, da leggere, guardare e sfogliare di pagina in pagina.Queta nuova edizione italiana è sempre edita da ZOOlibri, creatura di Corrado Rabitti che compie quest'anno 10 anni di vita. La casa editrice di Reggio Emilia si appresta a celebrare questo importante anniversario raggiungendo quota 50 di titoli pubblicati: un catalogo nutrito di ottimi titoli (tradotti e prodotti "in casa") in cui è si riconosce una precisa e interessante linea editoriale.


Questo libro partecipa al venerdì del Libro di Homemademama
I venerdì del Libro di MammaMoglieDonna
La biblioteca di Filippo

mercoledì 22 febbraio 2012

Regalino per me!

Della mia passione per Lucia Salemi sapete già tutto... beh.. quello che non sapete è che dopo aver letto questo suo post mi sono innamorata di questa sua illustrazione per la mia cucina che ora è in viaggio...
Se non l'avete ancora fatto passate da lei, ce ne sono altre altrettanto belle.

venerdì 17 febbraio 2012

Carnevale del Libro - Libri sul Carnevale di cui si deve assolutamente parlare

ARLECCHINO A VENEZIA di Lucia Salemi per presentare il Carnevale ai vostri bambini, noi lo abbiamo apprezzato moltissimo lo scorso anno e riscoperto quest'anno:
  • è allegro, colorato e confusionario come il Carnevale
  • è ambientato a Venezia, che adoro
  • è ambientato a Venezia durante il Carnevaled è una cosa che (per ora solo nel mio immaginario) è bellissima
  • racconta di Arlecchino presentandolo per quello che la tradizione vuole: un gran pasticcione!
  • presenta tante maschere della tradizione italiana che io stessa avevo dimenticato esistessero: parliamo di Pantalone,di Pulcinella, di Brighella, di Balanzone, di Combina e di Meneghino...

Bello, allegro divertente, tradizionale. Viva viva il Carnevale!!!
A Filippo piace tantissimo!


EVVIVA CARNEVALE: è una raccolta di filastrocche famosissime sul carnevale, non vorrei dire una sciocchezza, ma penso siano tutte di Rodari. Un tuffo nel passato per me con illustrazioni bellissime stile Arlecchino a Venezia. Ve ne avevo parlato qui.



Questo libro partecipa al venerdì del Libro di Homemademama
I venerdì del Libro di MammaMoglieDonna
La biblioteca di Filippo

Il principe Tigre

Oggi vi presento un libro suggestivo capace di evocare atmosfere affascinanti per grandi e piccini.
Vi presento Il principe tigre edito da Babalibri che propone una storia tenera e magica dove il mondo degli uomini e quello delle bestie feroci si scontrano e poi si incontrano e finiscono per innamorarsi e diventare tutt'uno.
Le immagini sono a cura dello scrittore stesso e si sente... sono suggestive, evocative molto coinvolgenti, feroci e tenere allo stesso tempo. La tigre è protagonista con la sua metamorfosi, così vera nella sua sofferenza, nella sua rabbia e nella sua catarsi ad opera di un minuscolo fragile inconsapevole esserino.
Ve lo consiglio perché è bellissimo e mi riferisco alla storia che fa bene a grandi e piccini, alle illustrazioni che piaceranno sicuramente ai piccoli lettori sempre incuriositi dagli animali feroci e mi riferisco alla possibilità di discutere coi vostri figli di temi importanti come quello del rispetto degli animali, quello della rabbia, quello del perdono, della speranza, della ricchezza e delle potenzialità che sono in ogni essere vivente.

Questo libro partecipa al venerdì del Libro di Homemademama
I venerdì del Libro di MammaMoglieDonna
La biblioteca di Filippo

martedì 14 febbraio 2012

con quelli che amo...

Il San Valentino più dolce della mia vita.
Niente romanticismo.
Niente regalini.
Solo
La mattina passata a coccolare il mio piccolo angelo che oggi compie tre splendidi mesi.
Il pomeriggio passato a fare i biscottini col mio ometto, in empatia come non accadeva da tempo.
Il papi che porta il cinese a casa e mangiamo seduti per sul tappeto in sala con Edo accanto a noi che ci guarda curioso e noi mangiamo, assaggiamo, ridiamo, ci amiamo.
Biscottini light al cacao
180 gr farina
20 gr cacao
50 gr farina di riso
60 gr zucchero
1 cucchiaio di miele
80 ml di latte
50 ml di olio
1 vanillina
1/2 lievito
Vanno in forno a 180° (io anche 200°) per 10 min

BUON SAN VALENTINO A TUTTI!

martedì 7 febbraio 2012

Mai fare progetti quando sei sola in casa con due bimbi...

Ore 11.00:
Edo dorme nella palestrina, Filippo gioca silenzioso nella sua stanza (so che dovrei preoccuparmi, ma ho imparato a dargli fiducia e spesso gioca sa solo e senza far danni) decido di stirare. Il maltempo ha fatto si che i panni si ammucchiassero in giro per la casa e se ieri mi son dedicata alle camicie del papi e ai panni di Filippo pensando che oggi sarebbe tornato a scuola, oggi quelli di Edo non possono aspettare.
Mi posiziono in cucina e inizio la mia attività.
Ore 11.30 :
Edo piange tra le mie braccia.
I panni aspettano in cucina.

Un branco di dinosauri passeggia sul mobile in sala.

La palestrina campeggia orgogliosamente vuota sul divano.

lunedì 6 febbraio 2012

si, come no...

Dopo pranzo.
Filippo mette il pigiamino, il papi prepara l'atmosfera e...
"buonanotte mamma"
"buonanotte tesoro"
Io e il papi sul divano.
Io smanetto col pc.
Papi legge il Corriere dello Sport (non so se a casa vostra la notizia è giunta ma ieri la Roma ha vinto 4-0 con l'Inter).
Ad un certo punto sentiamo un carillon (da quando sente quello di Edo, Filippo ha riscoperto il carillon di quando era piccolissimo e finge di usarlo per conciliarsi il sonno)
Passa una mezz'oretta e si sente l'inequivocabile rumore della porta scorrevole della camera di Filippo.
Eccolo fare capolino dalla porta del disimpegno incerto e titubante, ci guarda pensando 'ci crederenno o mi costringeranno a tornare a letto' ovvero 'se ne sono accorti o erano troppo presi dalle loro cose per sapere quanto tempo è passato'?
Sguardo complice e decidiamo di assecondarlo.
"Amore, ti sei già svegliato"
"Si, mamma" (non riuscendo a nascondere un timido sorriso di soddisfazione)
"Hai dormito tanto!"
"SI, SI, mamma" (e avanza con entusiasmo nella stanza alzando il tono della voce e concedendosi un vero rilassato sorriso)
"mamma, ho dormito 3 (sottinteso 'ore')"

si, come no...

ma a volte è bello prendersi in giro a vicenda, soprattutto se stasera sono a casa da sola con i due cuccioli e tocca a me tutto il rituale della buonanotte (su cui vi aggiornerò prima o poi, le vecchie edizioni sotto il tag Come ci addormentiamo).
Si, sapere che oggi ha dormito così 'tanto' e che alle nove crollerà in questo momento non ha prezzo.

domenica 5 febbraio 2012

...e tutto il mondo fuori!

Si, lo so che non se ne può più del tema "neve a Roma", se ne parla ovunque e quasi tutte le mamme blogger ne hanno parlato, ma penso che l'evento sia talmente speciale che non si può non farne menzione e non tenerne traccia sul proprio diario. Ecco come l'abbiamo vissuta noi: nonostante le infauste previsioni meteo, avevo coraggiosamente messo la sveglia alle 9.00, in tempo per portare Filippo al corso di nuoto, ma non è stata la sveglia a tirarmi giù dal letto, bensì la voce entusiasta di Filippo che gridava "mammaaaaa c'è la neeeeve, sul mio balcone, corriiiiii....!" . Sono corsa nella sua stanza e la neve c'era.. e tanta!
Fuori dalla finestra un paesaggio ovattato, decisamente anomalo per questo contesto: tutto era imbiancato il balcone, la strada, i tetti delle case, le macchine, i prati intorno. Abbiamo assaporato quel paesaggio per qualche istante in silenzio, ognuno metabolizzandolo a modo suo. Il mio pensiero è andato al mio paesello, alla mia vita che sembra lontana anni luce, in quel piccolo paesino dove la neve era un appuntamento annuale fisso, suggestivo quanto complicato da vivere. Filippo ha chiesto subito di poter fare un pupazzo di neve e come negarglielo, ma prima abbiamo presentato la neve al piccolo Edo "Edo, vedi? questa è la neve, è morbida e fredda" , poi ci siamo sbizzarriti a far foto ai due cuccioli in quello strano paesaggio e finalmente siamo corsi a giocare con la neve di Roma per vedere se era ancora come ce la ricordavamo per averla vissuta dai nonni l'anno scorso.
Fili ha voluto i suoi giochi da mare, palette, formine e rastrello per giocare con la neve e si è divertito un mondo... io e il papi abbiamo fatto il pupazzo di neve ed è stato strano giocare con la neve a casa nostra,  come se Roma si fosse spostata al mio paesello e Filippo fosse me da piccola che giocavo con la neve.
Siamo stati in dubbio se andare a farci un giro per Roma o restarcene dentro, ma alla fine abbiamo preferito evitare di tuffarci nel caos della città e ce ne siamo stati a casa nostra.
Noi quattro dentro una stanza e tutto il mondo fuori!
Abbiamo chiuso il mondo fuori dalla nostra casa, come se la neve avesse nascosto tutto e tutti e ci fossimo solo noi quattro: a goderci noi quattro, a ridere di noi quattro, ad aiutarci a vicenda, a collaborare nelle faccende, nei giochi, nella cura del piccolino... una giornata bella, intensa, fruttuosa di sentimenti e belle sensazioni: mi sembra che dopo la giornata di ieri Filippo sia più unito al fratellino, più coinvolto, più attento. E per quanto mi riguarda, ieri è stato bellissimo godermi i bimbi e il marito senza sentire le difficoltà che a volte mi rendono pesante crescere due bimbi meravigliosi lontano da tutte le persone care che potrebbero aiutarmi nelle cose piccole come in quelle grandi. Per fortuna sono momenti, che passano appena respiro la dolcezza del mio cucciolino o mi concedo momenti di tenerezza col mio ometto. Ma la giornata di ieri mi ha decisamente ricaricato le pile, come se il raggio di sole dopo la nevicata, mi avesse scaldato il cuore donandomi una forza nuova.  ... e tutto il mondo fuori!

venerdì 3 febbraio 2012

Lavarsi che impresa! - Venerdì del Libro

Alzi la mano chi non ha mai pensato di avere un gatto puzzolone in casa, uno di quelli allergici al sapone.
Io in casa ho un bravissimo gatto puzzolone che ha imparato a fare la doccia da quando sta in piedi o forse anche prima frequentando la piscina dall'età di 5 mesi, che si lava da solo da quasi un anetto, ma che se può fa volentieri a meno di sottoporsi a queste partiche quotidiane. E proprio come il protagonista del libro che vi presento oggi, inventa mille scuse e si perde in chiacchiere di ogni genere pur di allontanare il momento.
Bene, se tutto questo capita anche a casa vostra, è l'ora di passare in libreria e cercare il vostro "Lavarsi che impresa"

Per Matteo, protagonista di questo divertente racconto, lavarsi è un vero incubo. La doccia è un evento spiacevole da rimandare e, se possibile, evitare. Quando però gioca in giardino e si sporca di terra, la sua mamma se ne accorge e lo chiama per il bagno. Non c'è via di fuga, ma anche le cose più antipatiche possono trasformarsi in divertenti avventure: sotto il getto dell'acqua, dopo un attimo di panico, Matteo incontra i Mangiaschizzi e gli Aspirapuzze, i Grattagratta e le Profumine. I cattivi odori e le macchie vengono spazzate via dai buffi abitanti della doccia, e il piccolo Matteo esce dal bagno profumato e felice. Questa storia, scritta da un'autrice italiana e disegnata con grande senso dell'umorismo da un illustratore francese, potrebbe cambiare tutte le vostre idee sull'acqua, il sapone e le spugne. E soprattutto vi insegnerà ad affrontare ogni problema quotidiano con le armi della fantasia e del buonumore, proprio come ha fatto Matteo...
(da http://www.bresciaonline.it/or4/or?uid=BOLesy.main.index&oid=550417) 

Che ne dite? volete provare?
Io ve lo consiglio per affrontare e superare col sorriso qualche momento critico.
Noi ci siamo divertiti un mondo a fare amicizia con questi personaggi e nei momenti "difficili" ci sono stati di grande aiuto! Buona doccia a voi e salutate i mangiapuzze da parte nostra!


Leggi l'intervista a Corrado Rabitti editore di Zoolibri su Le Nuove Mamme
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Questo libro partecipa al venerdì del Libro di Homemademama